21 Maggio 2019
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Massimo Mastrolonardo

Massimo Mastrolonardo

Domenica, 26 Novembre 2017 22:20

In nome della rosa al Bellini di Napoli

Erano anni bui. Anni laddove si finiva al rogo per eresia semplicemente perchè si era antipatici a qualcuno. Anni dove i potenti di una famiglia erano re, cardinali e papi; Imperava la Santa Inquisizione dittatore sommo che tutto poteva in nome di un Dio e della Chiesa. L’epoca del medio evo, buio, triste, dove persino nelle abbazie c’era del marcio, dove si nascondevano i libri del sapere.

Domenica, 26 Novembre 2017 22:20

In nome della rosa al Bellini di Napoli

Erano anni bui. Anni laddove si finiva al rogo per eresia semplicemente perchè si era antipatici a qualcuno. Anni dove i potenti di una famiglia erano re, cardinali e papi; Imperava la Santa Inquisizione dittatore sommo che tutto poteva in nome di un Dio e della Chiesa. L’epoca del medio evo, buio, triste, dove persino nelle abbazie c’era del marcio, dove si nascondevano i libri del sapere.

Lunedì, 06 Novembre 2017 22:00

Pippo del Bono al teatro Bellini: Il Vangelo

Se un giorno tua madre, fervente cattolica, a pochi giorni dalla sua morte ti chiedesse di scrivere uno spettacolo sul “Vangelo” e tu, affermato autore, regista, attore, ateo o forse Buddista vorresti accontentarla, cosa faresti?

Domenica, 09 Luglio 2017 14:59

Borgoinfesta a Borgagne

Italia è la patria delle contrade e dei borghi, delle sagre e delle feste campagnole. Dalle mia parti, in Campania, sono molteplici, spesso ripetitive e finiscono col farmi ingrassare ancor di più. Mi chiama un direttore amico con una proposta “”indecente””:- Vuoi andare in un borgo vicino Lecce, dove fanno una tre gg. di festa, tutto gratis, sponsorizzato dalla Regione Puglia, attraverso una associazione?

Domenica, 19 Marzo 2017 20:17

Il giocatore al teatro Bellini

Il Giocatore è una opera breve di Fedor Dostoevskij, scritto quasi di getto per necessità economiche;è la storia di Alexei Ivanovic, prima spettatore del divorante delirio del gioco, di cui cadono vittima il suo datore di lavoro e i personaggi che ruotano attorno alla famiglia, e infine, lui stesso posseduto, senza possibilità di recupero. Lo scrittore russo conosceva, per diretta esperienza, il potere del gioco, La roulette amante e carnefice, capace di gettare nel baratro anche il più savio degli uomini. Il giocatore è la terza tappa di quella che i fratelli Russo hanno definito “Trilogia della libertà”, i tre spettacoli prodotti dalla Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini con i quali si è voluto affrontare il concetto di libertà e di perdita della stessa. Dopo la società distopica dominata dalla violenza del visionario Arancia Meccanica per la regia dello stesso Gabriele Russo, e l'opprimente ospedale psichiatrico di Qualcuno volò sul nido del cuculo diretto da Alessandro Gassmann, è la volta del Giocatore di Dostoevskij. Anche in questo caso, la grande letteratura si fa teatro; così, Il giocatore, scritto nel 1866 da Fëdor Dostoevskij, viene riletto e adattato per il teatro da Vitaliano Trevisan. Gabriele Russo realizza un allestimento in costante bilico tra dramma e commedia, in cui un cast affiatato trascina in una spirale fatta di gioco d'azzardo, di passioni e di compulsioni che porta dritti in quel (non)luogo dove il desiderio si trasforma in ossessione e non si limita più a governare i protagonisti, ma finisce per soggiogarli. Testo difficile, laddove nulla deve essere lasciato al caso, pena l’errore e la monotonia. In scena un susseguirsi di altre scene, che dànno l’ insieme ed allo stesso tempo la voglia allo spettatore di essere lì per conoscere gli esiti di ognuno dei partecipanti. Il protagonista diventa attore ed autore, relatore di fatti e spettatore. Ma se vogliamo dirla tutta, la vera protagonista è sempre la roulette con la sua pallina che gira vorticosamente sino alla chiusura del sipario.-

Domenica, 11 Dicembre 2016 13:43

"Lacci" al teatro Bellini di Napoli

Il saggio dice che Se due sistemi interagiscono una volta, e si crea un forte legame tra di essi, una volta messi a distanza questi continueranno ad influenzarsi a vicenda.

Giovedì, 24 Novembre 2016 14:21

Non ti pago al teatro Diana di Napoli

Nonostante la solita partita infrasettimanale, il teatro Diana si è riempito. Alla prima c’era il pubblico delle grandi occasioni per uno spettacolo che voleva essere anche un omaggio allo scomparso Luca de Filippo.

Mercoledì, 23 Novembre 2016 14:55

Souper al Bellini di Napoli

Dopo una quarantennale carriera, un direttore di banca, il giorno del suo compleanno invita gli amici a cena per condividere un momento magico, esaltante, con le persone che gli sono più vicine.

Venerdì, 04 Novembre 2016 15:33

Le cose sono cambiate al Piccolo Bellini

Tutti sappiamo che le cose cambiano repentinamente, ce ne facciamo una ragione, ci adeguiamo, andiamo avanti superando dolori, frustrazioni, amarezze. Ma se all’ improvviso la tua ragazza, che dice di amarti, scompare lasciando solo un biglietto con su scritto: Le cose sono cambiate, allora la tua vita prende un’ altra piega e tutti i giorni ti domandi il perché, cerchi una misera spiegazione che rappacificherebbe corpo ed anima.

Giovedì, 03 Novembre 2016 20:41

Bordello di mare con città

Quest’opera fu commissionata a Moscato alla morte di Annibale Ruccello, per sostituire quella che avrebbe dovuto scrivere e portare in scena lo stesso Annibale. In essa, perciò, Moscato lascia confluire e scorrere con furia il dolore per la morte dell’amico e al tempo stesso il disagio per essere costretto a scrivere ancora una storia, forse l’ultima costruzione lineare per il teatro.

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