25 Aprile 2019
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Massimo Mastrolonardo

Massimo Mastrolonardo

Sabato, 23 Marzo 2019 22:02

Tito e Giulio Cesare al Teatro Bellini

Si conclude alla grande il doppio spettacolo Tito e Giulio Cesare al Bellini. Applausi a scena aperta del folto pubblico che quotidianamente affolla platea e palchi dello storico teatro. Giulio Cesare e Tito Andronico di Shakespeare sono due drammi con un linguaggio potente e molto contemporaneo diventando un unicum per riflessione sulla bramosia di potere e sue conseguenze, e sulla voglia dell’umano di pace quasi impossibile. La guerra e la violenza in un ambiente che spesso ironizza i personaggi(TITO) e in Giulio Cesare privilegiando l’aspetto politico e filosofico laddove i congiurati cercano le ragioni profonde del loro omicidio, le interrogano e ne sono al tempo stesso travolti. TITO La prima e più cruenta tragedia di Shakespeare, Tito Andronico, nella riscrittura di Michele Santeramo, con la regia di Gabriele Russo, appare un eroe stanco, oppresso dalle responsabilità, che vivendo sulla propria pelle gli orrori della guerra desidera solamente un po’ di pace.Ma fra le mura casalinghe il sangue continua a scorrere mentre si consuma la vendetta dei suoi vecchi nemici. È a questo punto che Tito si ribella quando dovrà, vendicarsi per obbedire alle assurde regole della società. GIULIO CESARE Si vuole, si può, si deve uccidere il Tiranno? Chi, o cosa può venire dopo Cesare? Tornare alle antiche forme o assecondare il nuovo corso dell’epoca? Uccidere il tiranno: I congiurati Bruto, Cassio e Casca ricercano le ragioni del loro omicidio per poi giungere alla consapevolezza che quel gesto efferato è servito a poco. Uccidere il Tiranno non basta perché spesso il potere del Tiranno risiede proprio nella comunità che lo subisce, che arriva talvolta a proteggerne e tutelarne il dominio. Un dramma potente e moderno, che pur rimanendo fedele all’originale offre una riflessione di forte attualità politica e filosofica.

Mercoledì, 06 Marzo 2019 13:37

Con tutto il cuore di Salemme

Stasera al Teatro Diana ritorna Vincenzo Salemme, con la commedia "Con tutto il cuore". Come sempre sarà il mattatore, accompagnato da Domenico ARIA Vincenzo BORRINO Antonella CIOLI Sergio D’AURIA Teresa DEL VECCHIO Antonio GUERRIERO Giovanni RIBO’ Mirea Flavia STELLATO E' una commedia divertente, ovviamente, ma che lascia sempre uno spazio alla riflessione; in quanto il mite insegnante di lettere antiche Ottavio Camaldoli,subisce un trapianto di cuore, ma non sa che il cuore che gli è stato dato in dono è quello di un feroce delinquente, Antonio Carannante, ucciso, il quale prima di morire ha sussurrato alla mamma, feroce quanto lui, le ultime volontà: che il proprio cuore possa continuare a pulsare anche dopo la sua morte, affinché colui che lo riceverà in dono (Ottavio appunto), possa vendicarlo. Il povero Ottavio però, pur avendo effettivamente cambiato il cuore, non ha modificato il suo carattere. E non ha nessuna intenzione di trasformarsi in assassino. Ottavio subisce le angherie di una ex moglie e del suo nuovo compagno,è sempre remissivo con la figlia ventenne che vive in casa con lui. Si fa abbindolare da un finto infermiere e da una finta governante indiana, lui che ha paura persino del gangster nano tutto chiacchiere e minacce da sbruffone, lui che rispetta ed ha sempre rispettato la legge, questo uomo dal temperamento quasi vile, dovrà sottostare alla prepotenza della Signora Carmela (mamma di Antonio Carannante) e sarà costretto col passare dei giorni a diventare un duro.Un uomo capace di rendere il proprio cuore chiuso come la pietra. Forse tutto questo per dimostrare che in ognuno di noi ci sono tutte le sfumature e tutti i colori dell'animo umano. E che è sempre l'occasione che ci costringe a fare delle scelte. E in quelle scelte si capisce davvero qual è la nostra natura più profonda.

Mercoledì, 06 Marzo 2019 13:22

Con tutto il cuore di Salemme

Stasera al Teatro Diana ritorna oincenzo Salemme, con la commedia "Con tutto il cuore". Come sempre sarà il mattatore, accompagnato da Domenico ARIA Vincenzo BORRINO Antonella CIOLI Sergio D’AURIA Teresa DEL VECCHIO Antonio GUERRIERO Giovanni RIBO’ Mirea Flavia STELLATO E' una commedia divertente, ovviamente, ma che lascia sempre uno spazio alla riflessione; in quanto il mite insegnante di lettere antiche Ottavio Camaldoli,subisce un trapianto di cuore, ma non sa che il cuore che gli è stato dato in dono è quello di un feroce delinquente, Antonio Carannante, ucciso, il quale prima di morire ha sussurrato alla mamma, feroce quanto lui, le ultime volontà: che il proprio cuore possa continuare a pulsare anche dopo la sua morte, affinché colui che lo riceverà in dono (Ottavio appunto), possa vendicarlo. Il povero Ottavio però, pur avendo effettivamente cambiato il cuore, non ha modificato il suo carattere. E non ha nessuna intenzione di trasformarsi in assassino. Ottavio subisce le angherie di una ex moglie e del suo nuovo compagno,è sempre remissivo con la figlia ventenne che vive in casa con lui. Si fa abbindolare da un finto infermiere e da una finta governante indiana, lui che ha paura persino del gangster nano tutto chiacchiere e minacce da sbruffone, lui che rispetta ed ha sempre rispettato la legge, questo uomo dal temperamento quasi vile, dovrà sottostare alla prepotenza della Signora Carmela (mamma di Antonio Carannante) e sarà costretto col passare dei giorni a diventare un duro.Un uomo capace di rendere il proprio cuore chiuso come la pietra. Forse tutto questo per dimostrare che in ognuno di noi ci sono tutte le sfumature e tutti i colori dell'animo umano. E che è sempre l'occasione che ci costringe a fare delle scelte. E in quelle scelte si capisce davvero qual è la nostra natura più profonda.

Giovedì, 03 Maggio 2018 12:32

Rolex Capri Sailing Week

Manca davvero poco per l’ evento dell’anno: la Rolex Capri Sailing Week . A poco più di una settimana nel Golfo di Napoli dall’ 11 al 19 maggio ci saranno in gara un centinaio di yacht. Partecipano come sempre entusiasti armatori ed equipaggi provenienti da ogni parte del mondo; più di mille persone, per le regate organizzate dal Circolo del Remo e della Vela Italia, Yacht Club Italiano e Yacht Club Capri nel Golfo di Napoli e a Capri

Sembra difficile pensare che il Gran Premio d’Agnano n. 69 non dia segni di stanchezza, ma è l’ esatto contrario. Nella splendida cornice del ristorante D’angelo, con un panorama mozzafiato, il Presidente dell’Ippodromo partenopeo, Pierluigi D’Angelo è ottimista più che mai. Ad accompagnarlo Mimmo Pesce dell’ Unicef Napoli, l’ attore Mimmo Porfito, in veste di ambasciatore dell’ Unicef e tanti altri che suggellano il meritato successo della manifestazione.

Mercoledì, 14 Febbraio 2018 21:44

Anna Mastrogiacomo Candidata

Per i candidati all’ estero scatta l’ora X. Stanno arrivando agli aventi diritto al voto le schede per votare e successivamente rimandarle ai consolati. migliaia di persone in Europa stanno partecipando attivamente alla campagna elettorale

Forse diciamo sempre lo stesso, ma quando va in scena al teatro Bellini Tato Russo, un tuffo nel passato è d’uopo farlo. Il Bellini è una creatura del Maestro, che riprese un teatro/cinema decadente e lo riportò agli antichi splendori.

Domenica, 26 Novembre 2017 22:20

In nome della rosa al Bellini di Napoli

Erano anni bui. Anni laddove si finiva al rogo per eresia semplicemente perchè si era antipatici a qualcuno. Anni dove i potenti di una famiglia erano re, cardinali e papi; Imperava la Santa Inquisizione dittatore sommo che tutto poteva in nome di un Dio e della Chiesa. L’epoca del medio evo, buio, triste, dove persino nelle abbazie c’era del marcio, dove si nascondevano i libri del sapere.

Domenica, 26 Novembre 2017 22:20

In nome della rosa al Bellini di Napoli

Erano anni bui. Anni laddove si finiva al rogo per eresia semplicemente perchè si era antipatici a qualcuno. Anni dove i potenti di una famiglia erano re, cardinali e papi; Imperava la Santa Inquisizione dittatore sommo che tutto poteva in nome di un Dio e della Chiesa. L’epoca del medio evo, buio, triste, dove persino nelle abbazie c’era del marcio, dove si nascondevano i libri del sapere.

Lunedì, 06 Novembre 2017 22:00

Pippo del Bono al teatro Bellini: Il Vangelo

Se un giorno tua madre, fervente cattolica, a pochi giorni dalla sua morte ti chiedesse di scrivere uno spettacolo sul “Vangelo” e tu, affermato autore, regista, attore, ateo o forse Buddista vorresti accontentarla, cosa faresti?

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