23 Febbraio 2018
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Giovedì, 20 Giugno 2013 16:22

Nel mondo oltre sette milioni di bambini in fuga

La Repubblica Democratica del Congo e la Siria le più colpite dal fenomeno

Scritto da  Vincenza Muto
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Roma - "Nel mondo sono oltre sette milioni i bambini rifugiati: la vita per chi è costretto ad abbandonare la propria casa è particolarmente difficile e traumatica, soprattutto per i più piccoli". Lo scrive l'Unicef in una nota in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato, spiegando: "Il nuovo rapporto Global Trends 2012 dell'Unhcr sottolinea che, alla fine del 2012, oltre 45,2 milioni di persone sono stati costretti a fuggire dalle proprie case; tra questi 15,4 milioni di rifugiati, 937.000 richiedenti asilo e 28,8 milioni di sfollati all'interno del proprio paese".

I bambini, secondo i dati agghiaccianti dell'Unicef, sono privati della sicurezza di una casa, di una scuola e della pace. Troppo spesso sono testimoni di violenza e sono soggetti ad abusi e a condizioni di vita strazianti.

I bambini che scappano sono costretti ad affrontare un futuro buio e ne risentono soprattutto l'aspetto psicologico e fisico, tutto questo non può essere sottovalutato.

La guerra è la ragione principale per cui i bambini sono rifugiati. Poco più della metà dei rifugiati proviene dall'Afghanistan, Somalia, Iraq, Siria e Sudan.

Da 32 anni il conflitto in Afghanistan costringe la maggior parte delle persone a lasciare le proprie case. La Somalia è al secondo posto, seguita da Iraq e da Siria.

Il numero di sfollati interni, 28,8 milioni nel 2012, è il più alto negli ultimi due decenni. I due paesi più colpiti sono la Repubblica Democratica del Congo e la Siria.

L'Unicef sottolinea che "anche il numero di bambini non accompagnati o separati ha raggiunto livelli record, secondo l'Unhcr. Nel 2012 21.300 richiedenti asilo erano bambini".

L'Unicef lavora "a stretto contatto" con l'Unhcr per "soddisfare le esigenze dei rifugiati e degli sfollati. Le due agenzie forniscono acqua e servizi igienici, istruzione, protezione per i bambini e nutrizione".

L'Unicef sostiene anche programmi che possono dare ai bambini "uno sviluppo creativo", come la fotografia. Poiché il peso maggiore dell'accoglienza dei rifugiati ricade sui paesi in via di sviluppo, l'Unicef collabora con le comunità di accoglienza per garantire che esse abbiano le risorse necessarie per affrontare la situazione".

 

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