15 Novembre 2018
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Martedì, 23 Ottobre 2018 19:44

BOCCIATURA DELLA MANOVRA ITALIANA DA PARTE DELL'UE In evidenza

La Commissione Europea ha deciso di respingere il documento programmatico di bilancio italiano e di chiederne uno nuovo, da inviare entro tre settimane a Bruxelles.

“E' con molto dispiacere che sono qui oggi” ha annunciato il vicepresidente Dombrovskis nella conferenza stampa dopo la riunione dei commissari. “Per la prima volta siamo costretti a richiedere ad uno Stato di rivedere il suo documento programmatico di bilancio, ma non vediamo alternative. Sfortunatamente i chiarimenti ricevuti ieri non erano convincenti". Nello scorso maggio, ha ricordato, "la Commissione Europea non ha aperto una procedura per deficit eccessivo, perché l'Italia rispettava gli impegni che aveva preso circa il patto di stabilità. I piani attuali sono un cambiamento rilevante, che potrebbe richiedere una rivalutazione." A rincarare la dose il commissario agli Affari Economici e Finanziari, Moscovici, che ha spiegato che la Commissione Europea "è estremamente unita" nella decisione di chiedere al nostro Paese un nuovo documento programmatico di bilancio e ha anche ricordato come "la Commissione ha concesso tra il 2015 e il 2018 circa 30 miliardi di flessibilità all'Italia". 

I numeri non convincono. Il governo ha fissato un obiettivo di deficit al 2,4% del Pil nel 2019 a fronte del tendenziale 0,8% ereditato dal precedente esecutivo e il saldo peggiora di 0,8 punti mentre la Commissione europea ha chiesto una correzione di 0,6. Bruxelles aveva già criticato l’Italia perché la deviazione rispetto alla correzione richiesta, pari a circa 1,5 punti percentuali era “senza precedenti” e inoltre non era stata convinta dalla risposta del ministro dell'Economia, Giovanni Tria, alla lettera con la quale la Commissione Europea aveva contestato, lo scorso 18 ottobre, una "deviazione senza precedenti" rispetto ai parametri del Patto di Stabilità e Crescita. Se il governo italiano decidesse di mantenere invariati i saldi della manovra, l'esecutivo comunitario potrebbe scegliere la strada dell'apertura di una procedura per deficit eccessivo per violazione della regola del debito.

 Le risposte dei due vice ministri italiani non si sono fatte attendere. Fonti di governo M5S fanno sapere che nessuna nuova bozza del documento verrà inviata dal governo italiano. “È la prima manovra italiana che non piace alla Ue. Non mi meraviglio.” ha scritto Luigi Di Maio su Facebook e poi “È la prima manovra che viene scritta a Roma e non a Bruxelles. Con i danni che avevano fatto quelli di prima, non potevamo certo continuare con le loro politiche.” Ha poi aggiunto ”Continueremo a raccontare alla Commissione cosa vogliamo fare, con rispetto, ma altrettanto rispetto ci deve essere nei confronti del popolo italiano e del governo che oggi lo rappresenta. Continuiamo a lavorare a testa alta per il bene dei cittadini."

Su Instagram, Salvini ha scritto: "Noi andiamo avanti con il sorriso, ce lo chiedono gli italiani. Siamo convinti di essere nel giusto", postando una foto che lo ritrae sorridente con una banda tricolore nel sottopancia e l'hashtag  #squadraItalia.

Il 5 e 6 novembre a Bruxelles sono previste le riunioni di Eurogruppo e Ecofin dove il tema del bilancio italiano, non dovrebbe essere in agenda, ma è evidente che la questione sarà discussa dai ministri delle Finanze dell'Eurozona e della Ue. Se in queste settimane palazzo Berlaymont manderà le sue indicazioni, toccherà poi ai ministri delle Finanze dell'Eurogruppo e dell'Ecofin confermare le decisioni della Commissione, con ogni probabilità nelle riunioni del 3 dicembre e 4 dicembre.
Non ci resta che aspettare, per sapere chi la spunterà in questo braccio di ferro tra Governo Italiano e Commissione Europea, con un occhio vigile sul “famigerato” spread.

Scritto da  Francesco Marcone
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