21 Ottobre 2017
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Sabato, 30 Settembre 2017 15:18

18 anni e tanti regali per Alice In evidenza

La nascita di un figlio è un momento di imperturbabile felicità. A volte, il destino si diverte a distruggerci. È accaduto ad Elisa Girotto, giovane donna del trevigiano che, alla nascita della figlia, scopre di essere affetta da un cancro di rara aggressività al seno. La prognosi non lascia scampo, vano ogni tentativo. La morte avanza e lei lo sa. Una storia, fin qui, che fin troppe volte, questo mondo perverso, ci ha fatto ascoltare.

Scritto da  Michela Belli
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Tranne che, Elisa, è una donna speciale. Avrebbe potuto scegliere di non scegliere e lasciarsi morire, accelerando i tempi della malattia. Invece, Elisa è stata una donna viva e piena di amore fino all’ultimo istante della sua esistenza. È stata una madre così brava, da riuscire in quello in cui in molte non riescono: far capire con le azioni e non le parole ai propri figli, che sono adorati e profondamente voluti, sempre. Così Elisa ha scelto di lasciare un testamento di amore e della sua incessante presenza alla piccola Anna. Ha deciso di accompagnarla mano nella mano fino al suo 18simo compleanno. Ha affidato al marito, Alessio, il compito di consegnarli, anno dopo anno, alla figlia. Bambole, libri per l’infanzia e abiti da teenager, il puzzle del Golden Gate, per accendere in lei il sogno del viaggio e un mappamondo di sughero sul quale, ha appuntato le tappe che avrebbe voluto fare con lei, e che invece, Anna farà col papà prima, da sola poi. Non ci sarà Elisa al primo giorno di scuola, alla prima fatina del dentino, alla prima caduta e al primo amore, eppure, lei sarà in ognuno di questi momenti, perché, anche se per un momento troppo breve, ha cullato, ha amato sua figlia. Nella sua assenza, sarà la più presente delle madri e, di certo, saprà di aver lasciato alla sua Anna, la più importante delle lezioni: la vita è breve, ma vasta.

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