21 Agosto 2017
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Giovedì, 26 Gennaio 2017 12:11

Hotel Rigopiano: il bilancio finale è di 29 morti

C'erano 40 persone nell'hotel Rigopiano quando la valanga, nel pomeriggio di mercoledì 18 gennaio, ha investito la struttura.

Scritto da  Roberta Di Maria
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Tra le 40 persone vittime della valanga c’erano 28 ospiti, di cui 4 bambini, e 12 dipendenti, compresi il titolare Roberto Del Rosso e il rifugiato senegalese Faye Dane. Una settimana dopo la terribile vicenda tutte le vittime sono state recuperate. Il bilancio non è di certo quello che si sperava, infatti sono 29 i corpi. Gabriele D'Angelo è morto assiderato sotto la valanga che ha travolto l'hotel Rigopiano: questo è quanto accertato dall'autopsia, secondo quanto riferisce il medico legale di parte Domenico Angelucci. "Non ci sono segni di traumi né di asfissia come emorragie congiuntivali - dice il medico - secondo noi se fosse stato soccorso entro due ore probabilmente poteva essere salvato'', riferisce il medico di parte della famiglia D'Angelo. Conferenza stampa del sostituto procuratore di Pescara, Cristina Tedeschini, per fare il punto sulle indagini dell'hotel Rigopiano. Casi di esclusivo schiacciamento, con morti istantanee, e per altri concorrenza di cause, tra quali ipotermia e asfissia. Sono queste, fino ad ora, le cause delle morti delle sei persone sottoposte ad autopsia: ha confermato il pm. Finora sono state effettuate 6 autopsie e altre 6 sono in programma. Nel pomeriggio, nel tribunale del capoluogo adriatico, il punto sull'inchiesta per disastro colposo e omicidio plurimo colposo: "Le telefonate registrate sono state acquisite, io le ho ascoltate e mi sembra evidente che ci siano state incomprensioni relative alle richieste di aiuto lanciate da Giampiero Parete e Quintino Marcella il 18 gennaio", ha detto il procuratore aggiunto di Pescara, Cristina Tedeschini. "Al momento non ci sono indagati", ha continuato il pm, che poi ha confermato che in giornata sono state effettuate "acquisizioni importanti" di materiale utile alle indagini. La Tedeschini continua: "Sulla base delle informazioni in mio possesso, l'hotel era in possesso di tutte le autorizzazioni. La situazione complessiva, percepita dagli ospiti dell'hotel il 18 gennaio, era sicuramente di criticità, sia in mattinata sia, soprattutto, nel pomeriggio e c'era una diffusa volontà di lasciare l'albergo. Anche nella giornata precedente altre criticità erano state segnalate dal gestore dell'hotel, ma erano di altro tipo, ad esempio relative alla mancanza si gasolio e a problemi di viabilità. I bollettini Meteomont sono stati regolarmente redatti, trasmessi e ricevuti dai destinatari istituzionali. Questo e' un fatto certo".

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