17 Dicembre 2017
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Lunedì, 19 Dicembre 2016 19:15

La Raggi raggirata

Non credo alla cattiva fede, Credo piuttosto alla incapacità di valutare chi si ha di fronte e di dare il giusto peso alle persone cui si intende dare fiducia.

Scritto da  Edvige Nastri
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Credo inoltre in una sottile arroganza che ha impedito alla neo sindaca di Roma di prendere finanche in esame i suggerimenti datele dal massimo rappresentante del suo movimento circa l'affidabilità di tal Marra ora finito a Regina Coeli.

Le scuse della Raggi, elencate a denti stretti, soprattutto quelle indirizzate a Beppe Grillo, non fanno altro che peggiorare la situazione in quanto rappresentano la prova provata della sua MANIFESTA INCAPACITÀ POLITICA Dispiace, veramente. Ma la piccola Raggi ha dimostrato di non essere all'altezza del ruolo di sindaco che, tra le altre cose, richiede serie e ponderate capacità di scegliere i propri collaboratori, di affidare ruoli chiave a persone specchiate.

Capire insomma chi si ha di fronte e' la base di partenza per chiunque si voglia cimentare nella gestione della cosa pubblica. Sono state invece effettuate scelte strategiche totalmente sbagliate, ma ciò che è più grave si è trattato di scelte prese a dispetto delle forti remore da parte del movimento di appartenenza, e di cui adesso se ne deve assumere l'intera responsabilità politica. La Raggi aveva insomma garantito e riposto massima fiducia in soggetti a dir poco discutibili, pur essendo stata più volte e con determinazione, messa in guardia. Ed è questo l'aspetto più preoccupante di tutta la faccenda. Inquieta sapere che alla guida della capitale d'Italia ci sia un soggetto facilmente manipolabile, poco incline all'ascolto addirittura della sua parte politica. Sicché dopo appena sei mesi di sindacatura accade che l'assessore all'ambiente capitolino Muraro, sia indagata, e che il suo braccio destro Marra, venga arrestato.

La Raggi sarà anche onesta, ma è di sicuro politicamente svantaggiata e, diciamolo, anche un pizzico presuntuosa. E, con questo "patrimonio" a perdere, si rischia di fare molti danni.

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