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Mercoledì, 29 Luglio 2015 18:22

I Sindaci di Napoli e dell'area flegrea dicono No agli impianti geotermici di grandi dimensioni.

Oggi a Quarto presso la sede del Comune si sono incontrati i sindaci del Comune di Napoli Luigi de Magistris, del Comune di Monte di Procida Giuseppe Pugliese e del Comune di Quarto Rosa Capuozzo per sottoscrivere il seguente documento d’intesa: GEOTERMIA: Impianti ad Alta Entalpia VS. Impianti a Bassa Entalpia

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Le amministrazioni presenti credono fortemente nell’utilizzo della GEOTERMIA come fonte sostenibile per la produzione energetica, termica e di acqua sanitaria, ma facendo un grande distinguo fra le tipologie d’impianti e le tecnologie da utilizzare per il perseguimento di tale obiettivo.

Le nostre amministrazioni sono a favore degli impianti a BASSA e BASSISSIMA ENTALPIA senza alcun prelievo ed alcuna immissione di fluidi dal e nel sottosuolo, ma con l’utilizzo di scambiatori di calore, con perforazioni di superficie, previo un’attenta analisi ambientale e una valutazione del rischio connesso ad ogni singolo luogo ed impianto.

L’utilizzo della geotermia come fonte sostenibile per la produzione di energia elettrica e termica è sicuramente per l’Area Flegrea tutta, e nello specifico per il territorio del Comune di Quarto, una grande risorsa da utilizzare con sapienza e accortezza. Punto di partenza di quest’analisi è la presenza di grandi quantità di risorse geotermiche diffuse su ampie aree territoriali spesso a profondità poco rilevanti o addirittura affioranti. La volontà di quest’amministrazione è di utilizzare tale risorsa attraverso la realizzazione di molteplici micro impianti diffusi sul territorio che abbiano capacità produttive in termini energetici che vadano da pochi KWh a poche decine di KWh.

Ciascun impianto dovrà essere corredato di un’attenta valutazione del rischio connesso e di un’adeguata progettazione. Tale assunto porta in sè diversi aspetti positivi • Utilizzo di una fonte energetica sostenibile ad oggi praticamente non utilizzata o troppo scarsamente utilizzata.

• Eliminazione del rischio connesso agli impianti; perché piccoli impianti tecnologicamente semplici e basati su cicli efficienti e durevoli (ciclo di Carnot in cogenerazione) che producano perforazioni di modesta entità previa attenta analisi delle condizioni al contorno possono eliminare del tutto il rischio connesso.

• Ridistribuzione di ricchezza in termini energetici ed efficientamento su logiche sostenibili, perché piuttosto che realizzare grandi impianti a beneficio di pochi, si preferisce realizzare tanti piccoli impianti che possano produrre beneficio a molti singoli utenti/proprietari e che possano creare lavoro diffuso sul territorio, sia in termini di progettazione che di istallazione/manutenzione Siamo invece del tutto contrari all’utilizzo della geotermia attraverso la realizzazione di grandi impianti ad alta, media o bassa entalpia per la produzione di diversi MW di energia con trivellazioni profonde e/o con prelievo e re immissioni di fluidi nel sottosuolo che produrrebbero rischi per la popolazione tutta in una zona sensibile dal punto di vista sismico come la Grande Caldera dell’Area Flegrea, o in qualsiasi altro luogo in zone “sensibili”.

Per quanto sopra esposto le amministrazioni presenti dicono: NO AGLI IMPIANTI GEOTERMICI DI GRANDI DIMENSIONI SI AGLI IMPIANTI GEOTERMICI DI PICCOLE DIMENSIONI SENZA PRELIEVI E/O RE IMMISSIONI DI FLUIDI E CON LE DOVUTE VALUTAZIONI TECNICHE PER OGNI SINGOLO IMPIANTO.

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Napoli

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