17 Settembre 2019
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Mercoledì, 11 Marzo 2015 11:38

Berlusconi: una sentenza amara, era solo un credulone

La morale della sentenza è che siamo stati guidati per anni da un uomo che si beveva le frottole di una sedicenne

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Le sentenze non si discutono, ma si devono accettare piacciano o no. Non è possibile contestare l’operato dei giudici né quando vanno bene, sia quando non sembrano lineari.

L’Italia deve accettare la sentenza della Cassazione che ha ribadito che Berlusconi non esercitò nessuna pressione sui funzionari della questura milanese e, che credeva che una ragazza di sedici anni ne avesse 24, semplicemente perché così era stato informato dalla poco più che bambina. L’ex Presidente del Consiglio poi non avrebbe avuto motivo di dubitare che la giovane Ruby fosse la nipote dell’ex guida dell’Egitto Mubarak.

Dopo la sentenza Berlusconi si è dichiarato felice, e ha dichiarato a tutti i mezzi d’informazione “ora sono pronto a tornare di nuovo in campo”.

La cosa più strana di tutta questa sconsiderata vicenda è che il giudizio della Cassazione mette ulteriormente in ansia lo staff sia di Berlusconi sia della classe politica italiana.

Il Signor Berlusconi si mette di nuovo in gioco per potere guidare il Paese verso un futuro radioso e promettente come lo è stato il recente passato. Ma il giudizio della Cassazione mette in risalto la debolezza di un uomo adulto, anziano, che si è bevuto per lungo tempo le frottole di una ragazza di sedici anni che in diverse tornate gli diceva di averne 24, di essere la nipote di Mubarak, e di avere una vita più che agiata mentre viveva in perenne difficoltà.

Una brutta figura per l’ex Premier e anche per i servizi di sicurezza che non hanno indagato la realtà dei fatti e lasciar passare come nulla fosse quella ragazza per le stanze di Arcore ove più che spesso c’erano vertici che interessavano il Paese intero.

Possibile che nessuno dei servizi di sicurezza abbia scavato nella vita di chi passava per la casa del uomo che aveva le redini del Paese per le mani e avvertirlo che veniva buggerato? La sentenza al contrario di quel che si dice è più pesante di un macigno, la Cassazione lancia un appello al Paese, siamo per anni stati guidati da una persona perlomeno superficiale.

E la domanda che molti, soprattutto coloro che sono vicini all'ex Premier dovrebbero porsi è, come si fa a voler guidare un Paese, a dirigere vertici, a parlare con i potenti di tutto il mondo e dare e ricevere credito quando non si è capaci di distinguere cose elementari, semplici, come l’età di una ragazza? Ma sinceramente, chi affiderebbe il proprio futuro e quello della colletività ad un personaggio così debole e credulone?

La Sentenza di ieri non è affato una vittoria per lui, ma è una sconfitta severa per tutto il mondo che lo circonda

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