21 Agosto 2017
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Domenica, 30 Aprile 2017 18:19

Il classico di Di Maio rivisitato in salsa duemila va in scena al teatro Santa Teresa In evidenza

Ultimi ritocchi e poi il sipario si aprirà per il quinto lavoro della compagnia “In Chiave Moderna” che porta in scena l'opera più famosa del commediografo

Scritto da  Dino Scodellaro
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E’ tutto pronto al Teatro Santa Teresa di Napoli per il debutto Sabato 6 Maggio (per poi replicare l’indomani) per l’inedita rivisitazione del capolavoro del celebre napoletano Gaetano Di Maio: “Arezzo 29 in tre minuti”. Sebbene la commedia orginale è datata 1980, non sono pochi gli spunti per poterla riadattare ai giorni nostri, come da sempre, fin dalla sua fondazione, fa la compagnia “In Chiave Moderna”, che già nel nome esprime la sua missione. Dunque, “Arezzo 29 in tre minuti” diventa “Havana 69-Un intrigo napoletano”. Personaggi invariati intepretati magistralmente dallo zoccolo duro della compagine (solo due le new-entry quest’anno). Per chi si aspettasse uno spettacolo stile kolossal come l’anno scorso, dove la compagnia, proprio al teatro Santa Teresa, portò in scena un musical ispirato ai Blues Brothers dove interagivano quasi una trentina di personaggi, quest’anno riassaporerà il teatro di prosa più puro.

 

Questa volta i protagonisti sono una coppia di coniugi. Salvatore e Vincenza. Il primo interpretato da un Igor Capone in stato di grazia e la seconda da una strepitosa Laura Frattini. La storia si snoda attraverso l’unico personaggio non parlante che poi è il fucro della vicenda, ovvero, un neonato portato in casa da Salvatore. Sebbene Vincenza sia inizialmente restia ad accettare l’arrivo casuale del bambino (Salvatore asserisce di averlo trovato nel suo taxi abbandonato dalla madre) lentamente inizia ad affezzionarsi fino quasi a trattarlo come un figlio suo al punto tale da rifiutare e sviare tutti i tentativi del marito di condurre il neonato in questura in quanto non figlio loro. E’palese sin da subito che Salvatore ha qualcosa da nascondere e in questa storia ci è dentro fino al collo, ma senza svelare troppo, abbiamo saputo, tramite i registi (i fratelli Christian Capone e il gia’ citato Igor Capone) che il finale sarà una sorpresa anche per chi conosce la commedia a menadito. Il resto dei personaggi di contorno sono una viva rappresentazione di quelli che sono gli scapestrati dei nostri tempi che si gettano in politica senza averne gli attributi, che sanno fare un pò di tutto ma che non vogliono cercarsi un lavoro negando anche l’evidenza, chi pensa solo ai proventi subaffittando licenze e persino chi tra una condanna in carcere e un’altra non perde occasione per rituffarsi, appena libero, di nuovo in loschi affari. Molto loschi.

 

Per quanto riguarda il reparto tecncico nessun cambio in cabina di regia (nonostante il fondatore Christian sia stato assente per un lungo periodo a causa di motivi personali ma validamente sostituito dal fratello Igor). Inoltre la lieta novella è che anche quest’anno la compagnia ha deciso di devolvere parte del ricavato in beneficienza. Come si legge nel press book sarà l’associazione Carmine Gallo a beneficiarne che dal 1990 sostiene e assiste I bambini emopatici e onco-ematologici collaborando fianco a fianco con il personale medico e paramedico dell’ospedale pediatrico Pausillipon. Non resta altro che accomodarsi in poltrona e gustarsi un paio d’ore dove la comicità darà ampi stimoli ad interrogarsi e a ragionare sui temi delicati che, con sottile ironia e un garbo mai volgare, il testo va a toccare. La commedia inoltre concorrerà nell’ambito della I^ edizione del premio “Il Siparietto”.

 

Compagnia Teatrale In Chiave Moderna presenta: Havana 69-Un intrigo napoletano - di Gaetano Di Maio - Sabato 6 Maggio ore 20:30 e Domenica 7 Maggio ore 18:30 - Teatro Santa Teresa - Via Nicolardi, 233/B, Napoli - Posto unico numerato: €10. Bambini 0-10 anni: GRATIS.

Letto 321 volte Ultima modifica il Domenica, 30 Aprile 2017 18:55

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