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Mercoledì, 16 Aprile 2014 13:48

Vanità assassina, oro, diamanti e perle. Morti da portare a spasso In evidenza

Ci crediamo grandiosi quando regaliamo l’oggetto importante, ma dietro scopriamo morte e dolore

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La vanità è forse peggio di una malattia, ma quel che è peggio che è una manifestazione di piacere che causa morti di molte altre persone. Non esistono stime ufficiali, son pochi quelli che si sono posti il problema di contare ogni anno quanti ne muoiono per far diventare più belli gli uomini e le donne., curare la loro vanità, le pubblicità ci ossessionano con il voler dimostrare che attraverso un oggetto prezioso si dimostra l’amore per la donna amata, gli oggetti preziosi danno più valore ai battesimi, comunioni e ricorrenze particolari, per un fidanzamento ci vuole il diamante, il solitario, per la nascita di un bimbo la collana di perle alla mamma, le pubblicità ci inducono a soggezione attraverso “il diamante è per sempre”, oppure il “più di ieri e meno di domani”, è un invito continuo a far si che attraverso oggetti pieni di sangue e morte si dimostri amore, interesse, importanza per qualcuno.

Alcuni anni fa cominciò la lunga marcia anti-pellicce, che uccideva in modo barbaro foche, volpi, orsi, visoni, e più carogne c’erano in quei soprabiti più c’era valore, un uomo almeno una volta nella vita doveva regalare una pelliccia alla sua amata. Quella degli animalisti fu una lotta lunga e difficile, ma vinta, oggi le pellicce sono tenute nascoste negli armadi e il mercato langue colpito in maniera ferale da proteste e campagne di sensibilizzazioni, chi mostra una pelliccia oggi e senza alcun dubbio out. Oggi invece è rimasto ancora il valore di “prezioso = amore” ma ripetiamo il fatto più strano di tutta la vicenda è che non esistono movimenti o statistiche di quanti uomini, donne e bambini muoiono ogni giorno per far fare bella mostra a donne e uomini, fieri di indossare oggetti. Sarebbe il caso di cominciare una campagna che faccia capire che l’amore si dimostra con dei piccoli gesti che possano apparire grandi e non a quanto si spende e per che cosa.

A causa di cercare perle che i pescatori sono costretti ad andare a raccogliere a lunghe profondità si muore di embolia di edema polmonare, in età giovanissima, i pescatori si inabissano sin dall'età di dieci anni, e a quaranta se sono ancora vivi continuano, rischiano tra mari in tempesta, muoiono affogati, guadagnano pochissimo e fanno una vita miserabile.

Invece per oro e diamanti viene a piene mani sfruttata la manovalanza minorile, ogni anno nel mondo, e soprattutto in Africa lavorano quasi 300milioni di bambini, di questi almeno il dieci per cento viene impiegato nella costruzione di miniere soprattutto di oro e diamanti ed in modo particolare in paesi come la Costa d’Avorio e il Sudafrica.

I bimbi lavorano al buio e senza adeguata protezione respiratoria per almeno 8 ore al giorno. Per aumentare i profitti le miniere diventano sempre meno sicure, e sinceramente chiediamo la gente normale, quando sente di una tragedia all'interno di una di esse non pensa perché sono morte? E con che animo possono poi ornare il loro corpo con oggetti che causano malattie, deprivazioni e infine morte?

La cultura da sempre identifica con oggetti costruiti con oro, diamanti e perle l’amore o la potenza di uomini verso le loro donne o i propri amici, sarebbe giusto che si cambiasse opinione come lo si fece per le pellicce, portare a spasso un diamante è un po’ come portare a spasso la povertà e la vita di altri, con tutto il rispetto per gli animali, ma è possibile che gli uomini e i bambini contino così poco? Ci fu un tentativo di informazione alcuni anni fa, grazie al video “Money” dei Pink Floyd ,ove si lanciava una timida campagna di informazione ai danni di questi gingilli per lo più inutili, destinato solo ad un mercato legato alla vanità e alla potenza, ma non ci fu seguito.

Come sostituire un regalo importante? Magari con opere d’arte, quadri, manoscritti, con l’arte e il pensiero di chi lavora e produce senza causare malattie o morte. Si, bisognerebbe pensarci, ma intanto nel nostro piccolo possiamo solo consigliare di non sentirsi importanti nel regalare o comprare oggetti che per lo più finiscono in una anonima cassetta di sicurezza all'interno del caveau di una banca, ha lo stesso valore di avere una bara zincata e sotto vuoto. A chi non ha mai avuto la possibilità di regalare uno di questi oggetti resta un grande valore e non un dispiacere,  di non aver partecipato ad un banchetto di assurda vanità

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