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Martedì, 25 Marzo 2014 11:20

Berlino: nella metropolitana tra eros e multe In evidenza

Sta diventando un gioco collettivo il cercarsi sul sito del metrò, una pagina a disposizione di chi non ha avuto il tempo di conoscersi, ma attenzione, senza biglietto si finisce in galera

Scritto da  Antonio Graziano
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Due le notizie curiose che ci arrivano da Berlino, entrambe riguardano la metropolitana. Recentemente la BVC, la compagnia che gestisce il traffico dei trasporti a Berlino a messo a disposizione in rete, sul suo sito e a disposizione dei propri utenti un servizio chiamato “Meine Augenblick”. In queste pagine, per tutti gli utenti, c’è la possibilità di cercare una persona che hai visto sul treno, ti è piaciuta e sarebbe bello rincontrare perché lei è scesa troppo presto, o per motivi legati alla timidezza non si ha avuto la possibilità di conoscere.

Il sito originariamente era messo a disposizione degli utenti per reclamare qualcosa che si fosse perso e magari qualcuno l’avesse presa in consegna, fino a quando una mattina non è apparso un annuncio come questo “ mi sono perso nei tuoi occhi azzurri, bionda e vestita con maglia bianca e gonna a fiori, ci siamo guardati il tempo di tre fermate e poi sei scomparsa inghiottita dalla folla, per piacere rispondimi, ho voglia di conoscerti” dopo questo messaggio le pagine del sito sono diventate di fatto il gioco preferito, soprattutto degli adolescenti e di studenti che si servono del metrò, ma, in misura minore, appaiono anche messaggi di persone di tutte le età, e anche come sessi, sono entrambi a cercarsi e quasi in parità, quote rispettate insomma. Secondo molti è stata un’iniziativa simpatica, sono tante le persone che infatti durante un viaggio in metrò vivono storie intense di pensieri e sguardi con il dirimpettaio, storie che appunto finiscono ad una fermata. Con questo servizio è data la possibilità a chiunque di lasciare un messaggio in bacheca, indicando, il tratto utilizzato, l’orario e soprattutto la persona che si cerca. Il sito https://www.bvg.de/index.php/de/9460/name/Alle+Augenblicke.html  viene riempito ad ogni ora di richieste come quest’ultima “ci siamo guardati in treno, ho ammirato il tuo modo di sorridere e di interloquire con la tua amica, tu sei quella ragazza di un metro e 70 circa hai lunghi capelli biondi, e una giacca verde, e un cappotto lungo, mi dispiace di essere stato timido e non avere avuto la forza di parlarti, scusa, mi dai un’altra possibilità?”.

Sembra che a Berlino questo sia diventato un gioco di gruppo, infatti sono poche le persone che la sera quando tornano a casa non vanno a dare un’occhiata al sito d’incontri in metropolitana, per vedere se qualcuno è rimasto folgorato, spesso il sito si blocca per l’eccessivo numero di visitatori. Tanto forte è stato il successo dell’iniziativa che un gruppo musicale berlinese i Cro Bye Bye ne ha fatto un video che sta spopolando in rete https://www.youtube.com/watch?v=4T8H-E9oY_g . e una acclamata blogger italiana ma residente a Berlino Valentina Carrara lo stia sperimentando con successo, ed ha aperto anche una sua pagina sul tema che sta avendo grande interesse.

Ma a Berlino se sul tema amore, sesso e condivisione usano la carota, sul fronte biglietti invece si usa il bastone. Nella stessa metropolitana infatti è possibile che si materializzino un gruppo di uomini che in realtà altro non sono che controllori, e non ne è uno o due per carrozza, ma una decina per vagone, nessuno può sfuggirgli, nessuno può riconoscerli, perché se in Italia il cittadino è tenuto a sapere anticipatamente se un uomo è controllore o meno, in molti paesi esteri, Germania compresa, i controllori sono in borghese e mostrano solo il tesserino. Si mescolano tra la folla, stanno seduti come gli altri anche per diverse fermate, poi ad un segno si alzano e cominciano i controlli, non c’è nulla da fare in caso di mancato titolo di viaggio, e se per caso sei sprovvisto di documento, ti portano al comando dove hai anche la multa perché non ne sei in possesso, altro che “l’ho lasciato a casa”.

La multa costa 40 euro, a fronte di un biglietto di corsa unica che costa circa 3 Euro, ma la cosa peggiore che dopo la terza volta che ti prendono la denuncia diventa penale e si rischia l’arresto e un mese di reclusione e, comunque viene giudicata come reato e precedente penale. Quella dei controlli è diventata a Berlino una piaga per i portoghesi, il Comune infatti ha scoperto che ogni anno almeno il quattro per cento dei cittadini viaggia senza biglietto, circa 200mila persone all'anno, e ha deciso di dare una stretta per evitare il fenomeno, e il fatto più curioso di tutta la faccenda è che nella prigione di Plötzensee quasi il trenta per cento sono ospitati per problemi legati alle multe. Due modi diversi di vivere il servizio pubblico, bastone e carota.

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