24 Agosto 2019
RSS Facebook
Lunedì, 09 Settembre 2013 16:23

DOSSIER SIRIA. Aggiornamento del 9 settembre 2013

Schieramenti mondiali e propaganda di guerra

Scritto da 
Vota questo articolo
(2 Voti)

G20: 11 paesi firmano documento contro Assad

Nelle giornate del 5 e 6 settembre si è svolto il G20 a San Pietroburgo.

Durante l’incontro al vertice, i leader delle nazioni presenti, hanno palesato le rispettive posizioni riguardo la situazione siriana.

L’opinione pubblica ha ora, dinanzi ai propri occhi, la scacchiera degli schieramenti mondiali.

Nonostante discordie e spaccature interne al meeting, il presidente degli Stati Uniti è riuscito ad ottenere una dichiarazione firmata da 11 paesi (Stati Uniti, Australia, Canada, Francia, Regno Unito, Italia, Giappone, Corea del Sud, Arabia Saudita, Turchia, Spagna), nella quale si condanna l’utilizzo di armi chimiche avvenuto a Damasco il 21 agosto e si riconosce come responsabile di tale atrocità il regime di Assad.

Un'azione militare "avventata" in Siria potrebbe causare "serie e tragiche conseguenze" e portare a "ulteriori violenze settarie": è il monito è del segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, che è intervenuto a San Pietroburgo durante un incontro sui temi umanitari promosso dalla Gran Bretagna.

Il tête-à-tête tra Putin e Obama ai margini del summit non ha scalfito minimamente la posizione della Russia, la quale contesta con fermezza la validità delle prove fornite dagli States contro Damasco.

Quell'attacco - ha detto il presidente russo - è stato solo "una provocazione" per giustificare l'intervento militare esterno.

Mosca e Pechino hanno assicurato in caso di blitz il loro completo sostegno ad Assad.

La Francia di François Hollande, inizialmente pronta a spalleggiare l’attacco Usa, ha dichiarato in questa sede, in linea con le altre potenze europee, di voler attendere il rapporto dell’ Onu.

Nelle prossime 48ore Obama porterà a compimento la sua minuziosa propaganda di guerra. Oggi Lunedì, 9 settembre, verranno trasmesse dalle più grandi reti televisive statunitensi (CBS, NBC, ABC, Fox, CNN e PBS), ben sei interviste del presidente, motivato più che mai a convincere l’America dell’ ineluttabile necessità di attaccare il regime di Damasco.

"In Siria è in corso una catastrofe. Abbiamo cercato una soluzione politica, ma c'è più rischio nel non agire. Ma se Assad consegna le armi entro la prossima settimana non ci sarà nessun attacco” ha dichiarato il segretario di Stato Americano John Kerry.

Il voto del Senato degli Stati Uniti sull’intervento in Siria è previsto per Mercoledì.

Letto 908 volte

UltimeLeggi le altre notizie notizie

Eccellenze reali a Capri con Universiadi

17 Luglio 2019
Eccellenze reali a Capri con Universiadi

L’Universiade approda sull’Isola Azzurra. Il 5 luglio circa cento delegati in arrivo a Capri (NA) e da ogni angolo del mondo per “Capri incontra l’Universiade”. Un evento organizzato da Eccellenze Reali al Gran...

Eccellenze reali a Capri con Universiadi

17 Luglio 2019
Eccellenze reali a Capri con Universiadi

L’Universiade approda sull’Isola Azzurra. Il 5 luglio circa cento delegati in arrivo a Capri (NA) e da ogni angolo del mondo per “Capri incontra l’Universiade”. Un evento organizzato da Eccellenze Reali al Gran...

ILeggi le altre notizie nostri Partners

BannerLeggi le altre notizie AD Sense

ILeggi le altre notizie nostri sostenitori

Clicca su uno dei banner e visita il sito