20 Luglio 2019
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Mercoledì, 24 Ottobre 2018 17:29

LA SAGRADA FAMILIA NON È PIÙ ABUSIVA In evidenza

Dopo 133 anni da quando ne fu iniziata la costruzione, la Sagrada Familia, la nota basilica di Barcellona e opera del geniale architetto Antoni Gaudì, non sarà più ritenuta abusiva, grazie all’accordo raggiunto tra Comune e Ente responsabile dell’opera.

La sua costruzione iniziò nel 1985 grazie a un permesso del comune di Sant Martí de Provençals ottenuto proprio dall'autore catalano. Fino ad oggi, la Chiesa aveva giustificato l’assenza di concessioni e permessi con l'ininterrotto silenzio amministrativo, che però la sindaca Ada Colau aveva definito "un'anomalia storica". Il bilancio annuale della basilica, fra visite e donazioni, è di ben 80 milioni di euro, dei quali 50 vengono destinati alle opere e il tutto senza un solo euro in cassa per la città. 

L’accordo stabilisce che nei prossimi 10 anni la basilica pagherà 36 milioni di euro e che questi fondi dovranno contribuire alle spese per i trasporti, per l'arredo urbano e per la sistemazione dell'area circostante il monumento.
Questo renderà finalmente possibile l'avvio di un piano urbanistico speciale per la basilica, requisito indispensabile per ottenere la licenza edilizia, tanto reclamata dall'assessorato all'Urbanistica del Comune all'arcivescovato di Barcellona, nel 2016.

Il contributo di 36 milioni di euro in un decennio per compensare la spesa che la costruzione del monumento genera alla città, non coprirà i costi della licenza, ma questi saranno definiti nel primo trimestre del 2019. Le due amministrazioni hanno concordato varianti al piano regolatore e il piano speciale urbanistico necessario a regolarizzare le opere e i permessi per il completamento della costruzione, che è previsto per l’anno 2026.

Dopo diciotto mesi di intensi negoziati, questa intesa va a “condonare” i lavori avviati quasi un secolo e mezzo fa. Dall'intesa, però, è rimasta esclusa la questione spinosa del completamento della facciata della Gloria della basilica, con una scalinata di accesso prevista dal progetto originario di Gaudí. Per essere realizzata, infatti, comporterebbe l'espropriazione di un intero isolato con 150 abitazioni all’interno.

“Chi avrebbe detto che dopo 130 anni l'accordo l'avremmo fatto noi", il commento della sindaca Colau. Il riordino dell'area della Sagrada Familia dovrà essere approvato dal Consiglio comunale al più tardi all'inizio del 2019, ma non si prevedono intoppi sulla road map, che prevede l’attesa ultimazione dell'opera maestra di Gaudí, nel giro di otto anni. Il massimo esponente dell’architettura modernista catalana aveva gettato le basi di questo progetto nel 1882.

Il fascino di un monumento in continuo rifacimento presto svanirà, ma non si perderà affatto la bellezza di un’opera unica nel suo genere, visitata ogni anno da 4,5 milioni di turisti proveniente da ogni parte del mondo.

Scritto da  Francesco Marcone
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