21 Ottobre 2017
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Lunedì, 20 Febbraio 2017 10:58

L'attentato "fantasma" raccontato da Donald Trump

Un attentato in Svezia senza che la stessa Svezia lo sapesse.

Scritto da  Roberta Di Maria
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Un attentato di cui anche il resto del mondo non ne era a conoscenza, si perché l'attacco terroristico di cui Donald Trump ha parlato, e che avrebbe colpito il paese scandinavo, in realtà non c'è mai stato. La nuova minaccia creativa del presidente americano è avvenuta nell'hangar dell'aeroporto di Orlando-Melbourne in Florida durante un comizio di fronte a migliaia di sostenitori. L'attentato avrebbe avuto luogo venerdì: "Avete visto che è successo in Svezia? In Svezia! Nella tranquilla, pacifica Svezia. Da non crederci!!" La cosa che ha destato sconcerto è che la Svezia ne era allo scuro, per il semplice motivo che non vi era stato alcun attentato. Fra le spiegazioni più accreditate quella del Guardian secondo il quale Trump avrebbe confuso la parola 'Sweden', Svezia in inglese, con Sehwan, città del Pakistan in cui, proprio venerdì, un attacco kamikaze ha fatto più di ottanta morti. Subito a cercare di migliorare la situazione un comunicato della Casa Bianca: "Il presidente non si riferiva a un attacco in particolare ma, in generale, all'aumento della criminalità nel Paese". E infine il tweet del presidente stesso: "La mia dichiarazione su quanto avvenuto in Svezia si riferiva a una storia trasmessa da FoxNews sugli immigranti e la Svezia". Dopo l’equivoco generato da Trump, grande perplessità c’è stata a Stoccolma, con rischio di incidente diplomatico. Il ministero degli Esteri svedese ha chiesto delucidazioni in merito alla questione al Dipartimento di Stato Usa, per cercare di capire a quale attacco terroristico si riferisse Trump, spiega il sito del quotidiano svedese Aftonbladet. La cosa ovviamente ha scatenato reazioni nel mondo dei social. L'errore presidenziale ha avuto quanto meno il merito di aver rivelato al mondo l'ironia degli scandinavi, non scontata, celebrata su Twitter con hashtag tipo #JeSuisIkea o #PrayForABBA. "Svezia? Attentato? Ma cosa ha fumato?" ha twittato l'ex premier svedese Carl Bildt, che poi ha ritwittato il post di un utente che scriveva "Breaking news, la polizia svedese ha diffuso la foto dell'uomo ricercato per l'attentato" con tanto di foto dei Muppets. Chelsea Clinton ha colto al volo l'occasione e ha scritto "Cosa è accaduto in Svezia venerdì sera? Hanno preso gli autori del massacro di Bowling Green?" mentre Twitter si popolava con #LastNightInSweden, #JeSuisIkea e #PrayForABBA. I poveri ABBA sono stati fra le immagini più twittate come 'ricercati per l'attentato di venerdì', niente male la foto di un cliente Ikea che cerca di montare un mobile e la didascalia 'scene di paurosa disperazione, la scorsa notte in Svezia'. La citazione dell’attentato immaginario in Svezia arriva a due settimane di distanza da un altro attacco fantasma, anzi addirittura una strage, il "massacro di Bowling Green" al quale aveva accennato in un'intervista a Cosmopolitan la stratega politica del Partito repubblicano, Kellyanne Conway, la più stretta consigliera del presidente. Ignoto chi avrebbe compiuto l’attacco, con un bilancio elevato di vittime, a Bowling Green, cittadina del Kentucky popolata da poco più di 50mila abitanti, nota per ospitare uno stabilimento della General Motors che produce Chevrolet Corvette e Cadillac XLR. Massacro mai avvenuto, ma d'altra parte a parlarne è stata la sostenitrice dei ‘fatti alternativi’, espressione coniata dalla stessa Conway quando le fecero notare che le informazioni in suo possesso sulle cifre (secondo lei astronomiche) dei partecipanti all'Inauguration Day non trovavano riscontro nelle foto aeree della folla presente a celebrare l'insediamento di Trump.

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