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Venerdì, 20 Maggio 2016 22:26

Il presidente degli Stati Uniti è un affare da gay In evidenza

I diritti per gli omosessuali rappresentano uno snodo cruciale per accapararsi i voti decisivi per la Casa Bianca

Scritto da  Dino Scodellaro
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La campagna elettorale americana, si sa, come ci ha insegnato il buon vecchio Clooney nel pregevole "Le idi di Marzo", si combatte giorno dopo giorno, tra addetti dell'ufficio stampa, a suon di scandali e uscite sensazionalistiche. Ci provò anche Berlusconi in Italia nel 2008 quando se ne uscì con il "Cancellerò l'Ici" a due giorni dal voto. Lo tolse, in effetti. Ora si chiama Imu. Ma comunque, negli states ecco spuntare ogni giorno qualche multa per divieto di sosta, qualche uscita infelice sugli immigrati, qualche foto da sbronzi di quando si aveva diciott'anni, le solite cose insomma, tutto fa notizia, o meglio tutto fa brodo. Il punto, però, di questi giorni, per capire ed avere la netta, palpabile sensazione che qualcosa, a parte il vento (politico e non) sta cambiando è che il duello si sta battendo sui diritti per i gay. Clinton favorevole ai matrimoni ma contraria alle adozioni. Dall'altra Tramp che non potendo dire la stessa cosa, arriva tardi e di conseguenza male alloggia e sceglie il pan bagnato visto che la zuppa non c'è più e dunque favorevole alle adozioni ma non ai matrimoni. Un pò insensata come cosa ma i suoi sostenitori ci credono.

 

Ora chi fa bene o chi fa male, il fatto è che i due sfidanti per la Casa Bianca faranno qualcosa di realmente importante a favore dei gay, cioè di persone normalissime che a letto fanno ciò che vogliono ed è giusto che se scelgono di condividere la loro vita con una persona del loro stesso sesso abbiano gli stesi eguali diritti di una coppia uomo/donna. "Se due persone dello stesso sesso vogliono vivere insieme, avere una relazione sentimentale e anche adottare un bambino, a mio parere hanno il diritto di farlo. Ma chiamare tutto ciò matrimonio è una deviazione da quello è il reale significato del termine" è il pensiero espresso da Trump. Il candidato repubblicano per la corsa alla Casa Bianca insegue quello che un po’ auspicò anche Obama ed apre sulle adozioni a coppie omosessuali, anche se rimane contrario al matrimonio. Nei giorni scorsi la Clinton invece si è detta favorevole ai matrimoni gay, divenendo il primo presidente americano ad assumere questa posizione. L'annuncio è stato dato durante un'intervista alla Abc. Dall’altra parte in un'intervista che il candidato repubblicano ha rilasciato a Fox News, apre sulla questione delle adozioni, ma ribadisce che per lui il matrimonio "è fra un uomo e una donna". Spiazzato dall'apertura storica fatta da Hilary Clinton sulle nozze gay e sotto accusa per le sue intemperanze giovanili e i suoi atti di bullismo contro alcuni studenti omosessuali, Trump sembra proprio voler recuperare terreno, per evitare di rimanere schiacciato da un'immagine troppo retriva e conservatrice e ribadire invece il suo approccio moderato. Anche perché dagli ultimi sondaggi emerge un'opinione pubblica americana sempre più aperta verso un aumento delle tutele per gli omosessuali.

 

E' ancora presto per capire se il terremoto politico innescato dalla svolta sulle nozze gay aiuterà o danneggerà la Clinton alle elezioni, ma è una cosa è certa: immediatamente dopo l'annuncio in tv del suo sostegno ai matrimoni gay, la sua campagna elettorale ha registrato un boom di donazioni. Donald Trump è stato anche costretto a chiarire e a scusarsi dopo che il Washington Post ha pubblicato un articolo in cui cinque diverse fonti hanno riferito di episodi di teppismo e uno sgradevole episodio di bullismo da parte del candidato contro un suo compagno apparentemente omosessuale durante l'ultimo anno del liceo, in una prestigiosa scuola privata del Michigan. A capo di un gruppo di altri ragazzi, Trump tagliò i capelli al compagno. Stando al quotidiano della capitale, nessuno venne punito per l'episodio, che ebbe un profondo impatto sulla vita del ragazzo, John Lauber, morto nel 2004. Trump ha detto di non ricordarsi del fatto. Ma gli Stati Uniti D'America sono sempre quelli che fecero nascere il mito del sogno americano, sono sempre quelli del paese delle opportunità (una volta...), sono sempre quelli che lanciano le mode, e se anche un afroamericano è diventato presidente, tutto è possibile.

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