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Lunedì, 30 Novembre 2015 16:03

Strage di Parigi, solo un film? In evidenza

Migliaia di condivisioni per un video in cui si insinua che l'eccidio di Parigi sia solo una finzione

Scritto da  Dino Scodellaro
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Ma quali morti ammazzati…è tutto finto! Non è vero niente. E’ questa l’incredibile verità (?) che Anass Abu Jaffar, un 27 enne marocchino, pubblica sul suo seguitissimo gruppo Facebook “La scienza del Corano”. Per la cronaca il marocchino viveva fino a poco tempo fa nel bellunese ed ora trasferitosi a Casablanca dopo aver ricevuto l’espulsione firmata dal ministro dell’interno Alfano per motivi di prevenzione al terrorismo. I Ros di Padova lo tengono da anni nel mirino viste le sue amicizie con militanti dell’Isis partiti ora per la Siria e le sue spiccate idee antioccidentaliste, antiamericaniste e antisemite. Un video in lingua italiana di 14 minuti che spiegherebbe come tutti gli attentati di Parigi, come quello delle torri gemelle e di altri casi analoghi, siano tutte una messa in scena dei servizi segreti per giustificare un azione militare nel paese ritenuto colpevole. Il video inizia asserendo che sia Al Queda, sia l’Isis, sono pure ideologie studiate a tavolino. Prosegue poi con uno stralcio di intervista a Gioele Magaldi, un capo di una loggia massonica chiamata “Grande Oriente Democratico”. Secondo la sua versione, gli attentati di Parigi sono una precisa opera dell’intelligence in quanto, a suo dire, risulta impensabile che dei terroristi possano giungere indisturbati a pochi passi da dove si muove il presidente di uno stato occidentale. Il video cita anche altre logge massoniche di cui farebbero parte Bush figlio, Blair ed Erdogan ed associa le stragi di Parigi alla strategia della tensione che fu attuata in Italia. Un caso di “False flag”, ovvero una tattica militare creata per poi colpevolizzare un’altra organizzazione. Dopo tre minuti abbondanti di chiacchiere si arriva finalmente a Parigi.

 

Ecco di seguito gli elementi che il video esprime come dubbiosi: il primo elemento dubbio sarebbe che le immagini disponibili della nottata del terrore a Parigi mostrano solo ambulanze e forze dell’ordine o di gente che trasporta i feriti ma nessuna di queste immagini risulta chiara. Spesso sono sfocate e negli occhi degli scampati alla furia omicida non risulta esserci nessun tipo di tensione. Il secondo elemento è che non esiste neppure una foto di un cadavere di cui si veda chiaramente il volto. Il video non dice che non ci siano state vittime (si contraddirà poco dopo dicendo che sono tutti attori) ma che il numero effettivo sarebbe stato gonfiato e che le responsabilità sono da addossare non a terroristi ma, come detto in precedenza, all’intelligence. Anzi addirittura insinua che i terroristi, le forze dell’ordine e i media siano in realtà collusi per montare tutto questo per giustificare i bombardamenti in Siria. Il punto più interessante del video si raggiunge dopo circa quattro minuti. Viene mostrata una foto di una ragazza che piange. La stessa immagine viene rapportata ad altre foto scattate dopo la stragi alla scuola Sandy Hook, al cinema Aurora e alla maratona di Boston. La somiglianza dobbiamo ammettere è impressionante e il dubbio che si possa trattare della stessa persona è concreto. Il video suppone che si tratti di una crisi actress ovvero un’attrice specializzata nel recitare dei ruoli, in questo caso di persona affranta, in situazioni di crisi appunto.

 

Fin qui siamo alle solite. Capita spesso, come in passato, che qualcuno insinui che le stragi siano inventate e tutto creato da qualche fantomatica organizzazione segreta, però poi si arriva a parlare di Valeria Solesin. Viene mostrata un intervista in cui il genitore della ragazza racconta che dopo aver ricevuto la notizia che sua figlia fosse dispersa, dopo un primo momento di panico, sia poi andato a mettersi a letto. Il video punta il dito anche contro il compagno della ragazza, evidenziando le incongruenze tra le versioni rilasciate inizialmente in cui diceva di aver perso il contatto con la ragazza durante la sparatoria e alcuni giorni dopo dichiarava invece che la ragazza sia morta dissanguata tra le sue braccia. Il video poi mostra per intero un promo di un sito www.crisiscast.com dove chiunque può andare, fare casting e creare una tragedia, che sia un’attacco terroristico o una calamità, con pochi click. Il video mostra poi una foto dei morti stesi sulla platea del Bataclàn. La voce fuori campo spiega che si tratta dell’unica foto reperibile in rete di cui non è neanche chiara la fonte. Ci sarebbero dei punti oscuri anche in questa scena macabra. I morti sarebbero tutti “puliti”, senza macchie di sangue sui vestiti, mentre invece viene evidenziata una striscia di sangue, che il video giudica animale, in cui si riuscirebbe, con un po’ di fantasia a vedere il simbolo egiziano dell’occhio di Ra, logo di svariate logge massoniche. Il video si chiede come sia possibile che durante un concerto dove tutti erano con un telefonino nessuno abbia registrato nulla (mentre ti sparano addosso?) e neanche le telecamere del locale pare non abbiano registrato nulla o quantomeno non esistono filmati resi pubblici . Infine il filmato punta il dito contro i mezzi d’informazione che creano panico e manipolano l’opinione pubblica. Per gli autori di questo video sembra assurda un commemorazione di una vittima senza salma. L’Isis sarebbe solo una manovalanza di fiducia a buon mercato e la guerra di religione sarebbe solo una scusa. Vengono poi mostrate delle foto segrete che ritraggono Al Baghdadi insieme all’ex candidato alla presidenza americana (ora senatore) John Mc Caine. Dopo una serie di chiacchiere sconclusionate il video si chiude con una riflessione sugli indici di borsa e sulle sue naturali variazioni dopo gli attacchi terroristici più imponenti degli ultimi anni: New York, Madrid, Londra e Parigi. La notizia dell’attacco sarebbe stata addirittura annunciata in leggero anticipo su Facebook e Twitter. L’umanità viene paragonata ad una rana che sta per finire bollita, già consapevole della sua fine, ma il suo lento gracidare è coperto dal belare di troppe pecore e conclusione con una mandria di pecore sullo sfondo del tricolore francese. Una bella farsa insomma, stile kolossal hollywoodiano, adesso andate a dirlo ai genitori di Valeria Solesin…

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