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Giovedì, 18 Giugno 2015 09:13

The Wall: in Ungheria torna il muro In evidenza

Dopo un quarto di secolo in Ungheria torna il muro, questa volta per impedire l’ingresso in tutta Europa

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Sono passati appena 25 anni da quando fu abbattuti a suon di picconate popolari il muro di Berlino che rappresentava la chiusura del mondo comunista o detto tale contro l’occidente.

Il muro di Berlino serviva ad impedire ai cittadini, non solo della Germania Est, ma a tutto l’Est di scappare e approdare in occidente e da tutto il mondo fu combattuto e vituperato.

Il muro che verrà innalzato sarà alto quattro metri, e proteggerà tutto il confine con la Serbia. Il Ministro dell’Interno della repubblica Serba, Nebojsa Stefanovic, ha dichiarato di essere “sconcertato” e aggiunge “invece di alzare steccati ci aiutino a risolvere i problemi”.

Ma in Ungheria si va avanti, il muro verrà costruito in pochissimo tempo perché secondo il Governo Orban “Non abbiamo tempo per aspettare i tempi biblici dell’elaborazione di una soluzione comune. Dobbiamo agire ora e abbiamo il consenso della popolazione”, così ha dichiarato il Ministro Peter Szijjarto

La popolazione, che ha dato la maggioranza a questo esecutivo, sembra anche essere d’accordo.

Ma contro questo progetto dal sapore degli anni 60 si scatena lì’opposizione ungherese che accusa il Governo Orban di “scellerato qualunquismo e razzismo di chiara marca nazista” .

Da settimane in Ungheria appaiono per le strade di tutte le città, da quelle più grandi e importanti, a quelle della più remota periferia manifesti dal sapore antistraniero “Se vieni in Ungheria non portare via il lavoro agli ungheresi", oppure. “Chi arriva in Ungheria deve rispettarne le leggi”.

Per gli analisti il partito di Orban sta cercando di corteggiare a destra i nazionalisti xenofobi di Jobbik, che vorrebbe prendere tutti gli immigrati e buttarli fuori dal Paese a calci nel sedere, “perché l’Ungheria è degli Ungheresi”.

La decisione del Governo ungherese è unilaterale, non ci sarà alcun dibattito parlamentare e si farà presto perché riprendendo le parole del leader della destra estrema “l’immigrazione è molto pericolosa e va fermata”.

Ma anche la UE, seppur a bassa voce sembra non gradire questa iniziativa di un Governo che poco ha fatto sul fronte immigrazione, ma a Budapest sembrano non curarsi tanto né della censura dela UE, ne da quella che arriverà nelle prossime ore dall'ONU.

I dati che vengono snocciolati dal governo Ungherese sarebbero a loro dire allarmanti “Il Paese ha ricevuto oltre 50 mila richieste di asilo solo dall’inizio del 2015, contro le 43 mila di tutto il 2014, con la più alta percentuale pro capite dell’Ue. Per comprendere l’esplosione del fenomeno, i profughi registrati nel 2012 nel Paese erano stati appena 2.157”.

La partenza di questa folle barriera dovrebbe, salvo ripensamenti a questo punto difficile da immaginare,cominciare già da mercoledì.

Il Ministro dell’Interno Ungherese afferma inoltre che questa misura servirà a garantire anche il resto d’Europa in quanto i profughi provenienti da Serbia, Irak, Kossovo e Afganistan utilizzano il suolo ungherese per poi approdare in Paesi della UE

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