25 Aprile 2019
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Martedì, 17 Giugno 2014 17:08

A proposito della Svizzera e il clamoroso risultato del Referendum

No a uno stipendio minimo di 3300 euro ecco la risposta degli svizzeri all'ultimo referendum, ma perché?

Scritto da  Lucia Lessoni
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Sarebbe il salario minimo più alto del mondo, tenendo conto degli 8.50 euro all’ora della Germania, dei 9 euro all’ora della Francia, e dei 10,10 dollari negli Stati Uniti, eppure i nostri vicini di casa, con il 77% di voti contrari, lo scorso 18 maggio, hanno detto no per favorire invece salari equi.

Il risultato del referendum è stato una forte sconfitta per l’unione sindacale svizzera che aveva promosso la campagna a favore del Si, prevedendo uno stipendio minimo legale di 22 franchi all’ora, circa 18 euro, pari a un salario mensile di 4.000 franchi per un lavoro a tempo pieno di 42 ore, che in euro sarebbero 3.270. Secondo l’unione sindacale, la Svizzera è sicuramente un paese ricco ma anche dove il costo della vita è tra i più cari, un lavoratore su dieci stenterebbe a pagare l’affitto di casa, ecco perché la scelta di un salario minimo. Dall’altra parte, rallegratosi dell’esito delle urne, il governo, che insieme a imprenditori e a schieramenti di destra, aveva fortemente osteggiato la riforma del salario minimo, sin dall’inizio della campagna elettorale, ha sempre ritenuto che la scelta del Si avrebbe rappresentato un autogol per la Svizzera.

Il rifiuto di un tale stipendio è stato giustificato dal fatto che una retribuzione minima avrebbe avuto effetti negativi sull’economia nazionale provocando la perdita di posti di lavoro, e un paese ricco come la Svizzera dove il tasso di disoccupazione è tra i più bassi in Europa, certo non poteva permetterlo.

Il paese alpino ha dunque riconfermato il modello con salari concordati tra le parti, dove un salario medio è sicuramente più alto che in altri paesi. Di certo il rifiuto di uno stipendio minimo pari a 3.270 euro agli occhi degli italiani può sembrare una cosa un po’ strana e la domanda nasce spontanea: chissà quale sarebbe stata la risposta degli italiani a un referendum del genere? forse l’esito sarebbe stato diverso, tenendo conto che lo stipendio medio nel nostro paese è certamente più basso che negli altri paesi europei, inoltre se in Svizzera, come pocanzi detto, è un lavoratore su dieci che non riesce a pagare l’affitto, in Italia sono 3 lavoratori su 10 che non riescono ad arrivare a fine mese e far fronte alle spese di affitto, mutuo o altro.

Che cosa dire, la Svizzera ha potuto rifiutare uno stipendio minimo che avrebbe fatto gola sicuramente ad altri, ma ogni paese ha i propri problemi, che in qualche modo si cerca di risolvere, speriamo che anche in Italia si possa dare una possibilità di scelta per un futuro migliore e trovare una giusta soluzione alle tante problematiche cui il governo deve far fronte

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