15 Novembre 2018
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"Non date ascolto alle ricostruzioni farlocche: a Bagnoli non c'è nessuna cementificazione".

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Una vecchia canzone di Gaber annunciava tutto quanto sta accadendo oggi, un paese alla deriva ma il Governo pensa a de Magistris 

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Giovedì, 09 Ottobre 2014 11:41

Napoli: la bagarre a chi conviene?

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Mercoledì, 04 Dicembre 2013 16:29

Nat'a Bagnoli 2/2

Dopo quasi 60 anni l'ex base NATO di Bagnoli si apre ai cittadini.

Domenica 1 dicembre infatti si svolgerà, a partire dalle ore 11.30 all'interno di un'area resa fruibile, una visita guidata alle aree e agli edifici con attività ludico-ricreative e degustazioni enogastronomiche.

Dalle ore 17.30 la giornata proseguirà, fino alle 23.00, con musica dal vivo, con l'esibizione di Edoardo Bennato e di altre band fortemente legate al quartiere di Bagnoli. Interverranno l'Assessore alle Politiche Urbane Carmine Piscopo ed il cantautore Edoardo Bennato.

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Martedì, 03 Dicembre 2013 12:57

Nat'a Bagnoli 1/2

Il primo dicembre 2013 si è tenuto all’ex Nato di Bagnoli il concerto di Edoardo Bennato ed altri cantanti napoletani legati al territorio, per il rilancio dell’area dismessa dalla Nato dopo circa 60 anni, inaugurando così una nuova era per la riappropriazione dei cittadini di questo spazio.

Nel 1940 Mussolini requisì l’area alla contessa di Corigliano e la trasformò in un enorme orfanotrofio per i bambini di Napoli. La guerra ne cambiò cinque anni dopo la destinazione come base per la Nato. Ora, dopo tre quarti di secolo l’area dovrebbe essere restituita alla città. Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il commissario regionale della Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’infanzia, Lidia Genovese, hanno presentato l’evento alla Sala della Giunta di Palazzo San Giacomo. All’interno vi saranno  attività ricreative, degustazioni enogastronomiche, visite guidate e si cercherà di destinare gli spazi ad uso pubblico, in particolare per quella parte rilevante del parco e dei giardini.

Ma già ci sono diverse polemiche sulla destinazione d’uso dell’area.

Il destino dell’ex area Nato di Bagnoli si presenta pericolosamente incerto. Malgrado le ottimistiche dichiarazioni circolate sui giornali e l’iniziativa di parziale apertura al pubblico, non è stato ancora raggiunto un accordo politico sulle modalità del suo riutilizzo: il protocollo d’intesa tra fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia, Comune di Napoli e Regione Campania, i cui contenuti non sono ancora pubblici, giace tuttora sui tavoli dell’ente regionale.

La mattina si sono date appuntamento per un’assemblea pubblica le diverse realtà che militano a Bagnoli e nell’area flegrea per la bonifica e la riappropriazione dal basso degli enormi spazi vuoti disseminati nella zona. Appare subito chiaro che la riapertura di questo spazio è stata fatta con forti limitazioni. Si sottolinea la necessità di non ridurre la riappropriazione degli spazi a una fila di associazioni di fronte agli uffici del comune per ottenere ognuno il proprio piccolo spazio, ma un coordinamento di tutti i movimenti e comitati interessati per trovare una soluzione condivisa. Si fanno presenti le carenze infrastrutturali e le emergenze che in quest’area potrebbero essere in parte risolte se l’ex Nato venisse restituita alla collettività. Ci sono poi le ampie zone verdi della collina di San Laise, da cinquant'anni chiusa al pubblico, dove potrebbero nascere spazi coltivati da associazioni che si occupano di agricoltura biologica e che rappresentano comunque una risorsa naturalistica che darebbe un po’ di respiro a uno spazio urbano che ne è sprovvisto. Le palestre, le piscine e le aree attrezzate sopperirebbero ai disservizi dell’area. Si teme la privatizzazione e le modalità clientelari della distribuzione degli spazi, che riguardano non solo l’ex Nato, ma tutti gli ettari di suolo pubblico che a Bagnoli suscitano gli appetiti di imprese e associazioni private. Per questo viene proposto di non lasciare decidere alle istituzioni quale sarà il destino di questa struttura. La Nato ha pagato finora l’affitto per l’utilizzo dell’area alla fondazione Banco di Napoli per l’assistenza all’infanzia. Al momento della dismissione, il comune ha chiamato in tutta fretta varie associazioni per l’infanzia per stabilire dei contatti e verificare la possibilità di attribuire degli spazi. Ma la varietà delle infrastrutture presenti nella zona, e la vastità della stessa, danno luogo a prospettive che vanno al di là dell’assistenza per l’infanzia.

   L’associazione Iskra  ha proposto che “le strutture possono essere riconvertite in tempi rapidissimi e costi pressoché nulli in nuovi plessi scolastici per quelle scuole del territorio le cui strutture sono inadatte e pericolose per studenti e lavoratori. Esistono già campi ed impianti sportivi multidisciplinari, che potrebbero essere utilizzati, senza interventi economici dai giovani del quartiere. Trasformare l’ex Nato in una cittadella scolastica, sportiva e di sviluppo sostenibile per dare voce all'emergenza sociale di spazi abitativi.” Per questo hanno organizzato un corteo per mercoledì 4 dicembre 2013 alle ore 9.30 che partirà da Piazza Bagnoli e si dirigerà verso l'ex base Nato. Il corteo è stato convocato dal Coordinamento degli Studenti Flegrei, che in queste settimane ha portato numerosi ragazzi degli istituti dell'area Flegrea più volte in piazza con iniziative, mobilitazioni, cortei e occupazioni. Si richiede a gran voce l'assegnazione di nuove strutture che possano risolvere il problema dell'edilizia scolastica, uno dei punti chiave della piattaforma rivendicativa studentesca. E quale momento migliore  se non questo per riprenderci ciò che ci spetta e decidere noi sul futuro dei nostri territori?

Stiamo parlando di una superfice verde di 20265 mq, di impianti sportivi speciali all'aperto di 15670 mq, impianti speciali all'aperto (eliporto) di 6000 mq, strade di 50000 mq, piazzali vari 62677 mq, fabbricati ed uffici di 56048 mq: una superfice totale di 210660 mq e disponibile internamente per 104343 mq.

 

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