24 Agosto 2019
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Martedì, 08 Agosto 2017 00:00

Femminicidio: donne ancora vittime di violenza

Sempre più spesso i fatti cronaca sono legati a un argomento piuttosto spinoso, un tema che fa discutere e fa arrabbiare, si tratta della violenza sulle donne.

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Inutile ribadire che nonostante il trascorrere del tempo, il progresso e l’evoluzione della società, le donne continuano ad essere vittime spesso anche inconsapevoli di persone che le stanno accanto. Va detto che ogni storia, ogni relazione è una storia a sé, ma i retroscena e i traumi si possono racchiudere tutti nello stesso dramma. I segnali sono quasi sempre gli stessi, segnali che poi si scatenano in gesti esasperati sfociando nel femminicidio. Uomini, o meglio dire presunti tali, si elevano nel tentativo di ledere la dignità delle donne, negando loro di esprimere sé stesse. Le donne hanno dovuto lottare parecchio nel corso degli anni per ottenere la loro libertà e la loro indipendenza, eppure sembra che sia stato tutto vano, sono considerate ancora oggi il sesso debole.

Si sentono storie inquietanti, di “maschi” che per soddisfare il loro bisogno di onnipotenza maltrattano la persona che gli è affianco, la madre dei loro figli. Quotidianamente ci sono donne che sono costrette a sopportare scenate di gelosia da parte dei loro uomini, ossessionati dai pensieri più strani che li porta a controllarle in maniera invasiva e non sana. Nel momento in cui qualcuna si ribella la scenata di gelosia si trasforma in pura violenza. Molto spesso capita che coloro le quali sono oggetto di tali persecuzioni, restano in silenzio non riuscendo a ribellarsi. Ecco, il silenzio è la forma di accettazione peggiore. Stando ad alcune ricerche in Italia ogni due giorni una donna viene uccisa. Quasi sette milioni di donne, hanno subito qualche forma di abuso.

Femminicidio è una parola coniata apposta per questo, per far si che venga fatta luce nella società che esiste un problema grave, serio e apparentemente irrisolvibile. Un problema che porta morte, paura e dolore. Le stragi di violenza molto spesso vengono riportate dai media con le parole “omicidio passionale”, “momento di gelosia”, quasi a giustificare un’azione tanto brutale. La violenza può e deve essere contrastata ma per farlo c’è bisogno del coraggio e della voce delle vittime. È difficile parlarne ma non si deve avere paura perché è l’unico modo per fermare questi mostri. I media giocano un ruolo fondamentale, è necessario che ne parlino proprio in relazione alla prevenzione, solo facendo conoscere il problema lo si può risolvere. Purtroppo, a volte, questo fenomeno viene sottovalutato, la maggior parte delle donne continua a subire violenza anche dopo aver denunciato. Allora c’è qualcosa che deve cambiare alla base, non bisogna girare le spalle a chi chiede aiuto. Le donne vanno tutelate e rispettate, si devono sentire protette dalla legge.

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