17 Settembre 2019
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Mercoledì, 10 Maggio 2017 00:00

Vademecum antirazzista

Come rispondere alle bufale che circolano sugli immigrati. Basta aprire un qualsiasi social network per capire

Scritto da  Michela Belli
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Ultimamente, è di turno l’attrice statunitense Krysten Ritter spacciata per la sorella defunta della Boldrini. La maggioranza dei lettori è pigra, o peggio, non si preoccupa di indagare con spirito critico e prende per vero, tutto ciò che legge su internet. Invece, dati alla mano, ecco un breve vademecum di spiegazioni da fornire al primo razzista che incontriamo.

Gli immigrati vivono in hotel a 4 stelle: sono ospitati in strutture divise tra Centri di Primo Soccorso e Accoglienza, Centri Di Accoglienza, Centri di Identificazione ed Espulsione e SPRAR (centri di seconda accoglienza per l’avvio all’autonomia di richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale). Seguendo una serie di rigidi criteri stabiliti dal Ministero degli Interni, si decide se una struttura sia o meno candidabile ai bandi.

La somma di 40€ (nei bandi del ministero il tetto massimo di offerta è di €35 a persona.) non sono dati al richiedente asilo, ma all’ente gestore che da questa somma deve pagare tutte le spese di gestione (vitto, alloggio, cambio stagionale, personale e, anche, qualsiasi surplus dichiari in sede di gara di voler offrire, dalle bici, passando per il wifi o qualsiasi altro progetto). Il richiedente asilo, ha diritto ad una diaria conosciuta come Pocket Money di 2.50€ al giorno. 

E' in atto un’invasione: falso, come afferma l’UNHCR, la maggioranza dei profughi resta nei paesi circostanti. Ad esempio, la maggioranza dei siriani si trova in Turchia, Libano, Giordania, Iraq ed Egitto per un totale di 5.000.000 di profughi. L’Europa, fanalino di coda, ospita solo il 6% dei profughi. Dei 1,8 milioni di profughi in Europa, solo 118mila sono Italia, di questi, 60mila sono richiedenti asilo.

In Italia sono tornate malattie ormai debellate a causa degli immigrati: in particolare ci si riferisce ai casi di meningite in Toscana. Peccato che il ceppo che colpisce la Toscana sia quello denominato ceppo C, mentre in Africa, i ceppi predominanti siano A, W-135 ed X. Non si capisce quindi, cosa gli immigrati possano mai avere a che fare con l’aumento dei casi di questa malattia. La scabbia è una comune infezione della pelle dovuta alle scarse condizioni igienico sanitarie subite, per altro, durante la permanenza in Libia dove gli immigrati vengono ammassati in vere e proprie carceri, in attesa di essere imbarcati. Essa si trasmette solo ed unicamente attraverso lo stretto contatto ed è, inoltre, curabile in un’unica notte attraverso un unico trattamento a base di una lozione di benzoato di benzile. La tubercolosi, pur essendo ormai rara, non è mai scomparsa definitivamente dal nostro territorio e, infine, l’ebola. Questa è particolarmente presente in alcuni paesi dell’Africa (Guinea, Sierra Leone e Liberia) tutti paesi distanti almeno 5000 km dalle coste libiche raggiungibili da questi paesi solo attraverso viaggi di circa 21 giorni periodo di incubazione di questa malattia e dunque, come riportato da un portavoce di medici senza frontiere, non è possibile nemmeno arrivare in Libia se in fase di incubazione di ebola semplicemente perché, si muore prima. In ogni caso i richiedenti asilo sono soggetti a rigidi screening sanitari dal momento di salvataggio in nave, allo sbarco allo smistamento regionale.

Se sono poveri come hanno lo smarthphone? E infatti la maggioranza non ce l’ha, non che questo, costituisca una penalità. All’arrivo nei centri di accoglienza, a questi ragazzi, vengono forniti €15 per l’acquisto di una sim card. Nella quasi totalità dei casi, essi acquistano invece un credito telefonico che poi usano sul telefono di ragazzi già in possesso di un cellulare perché in Italia da più tempo. All’erogazione dei primi pocket money, al netto di quello che non inviano a casa, in molti mettono da parte qualcosina per poi comprare un telefonino che in molti casi è smart sì, ma solo perché, in pratica, al giorno d’oggi solo così li fanno. Li acquistano di seconda e terza mano e diventano il loro unico mezzo di comunicazione con casa. Non si capisce come, nel 2017, possedere uno smartphone del valore inferiore agli 80 euro al giorno, possa essere considerato indice di ricchezza.

Tra di loro ci sono membri dell’ISIS, nonostante sia ampiamente documentato che gli attori degli attentati terroristici del nostro continente fossero tutti cittadini europei radicalizzati in internet. -ci rubano il lavoro al contrario, riempiono i vuoti lasciati dalla nostra forza lavoro. Basti pensare alle migliaia di richiedenti asilo che lavorano come braccianti nel sud e nel centro Italia. -non scappano dalla guerra forse non tutti scappano dalle guerre civili come i siriani, ma tutti scappano da paesi in cui è impossibile vivere una vita dignitosa.

Regimi totalitari, corruzione e violenza endemica, instabilità militare. -sono tutti uomini giovani, forti e muscolosi posto che la forma fisica, non dovrebbe essere elemento ostativo ad una richiesta di aiuto, fermiamoci a riflettere sul loro viaggio. Un viaggio che noi europei non possiamo nemmeno immaginare dove, purtroppo, donne, anziani e bambini, sono quelli che muoiono prima. Forse nemmeno questo vademecum servirà a convincerli, ma per lo meno noi ci divertiremo a guardare le loro espressioni inebetite!

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