19 Luglio 2019
RSS Facebook
Sabato, 18 Gennaio 2014 19:52

Gli italiani, la crisi, il cibo sano. In evidenza

Ho mangiato così bene in Italia come in nessun altra parte del mondo direbbe un Francese, Tedesco, un Pakistano, un Marocchino, un Russo, uno Slavo…

Scritto da  Antonio Graziano
Vota questo articolo
(21 Voti)

Secondo il rapporto del Oxmaf che ha lanciato il Good Enough to Eat Index, un indice globale che comprende 125 paesi, vede l'Italia piazzarsi all'ottavo posto. Non c'è più così tanta ricchezza nel nostro cibo. Primeggia L'Olanda, poi Francia e Svizzera. Questo risultato sta ad indicare che è difficile garantire, anche nel nostro Paese, la distribuzione di cibi sani e di qualità. Figuriamoci nei Paesi tra i quali, citandone qualcuno, India, Yemen, Congo, Burundi, Cambogia, ci sono problematiche molto diverse, dove "la povertà li non è la nostra crisi " e " probabilmente di spreco alimentare nemmeno a parlarne". Loro sopravvivono. Ad oggi gli sprechi alimentari nel mondo ammontano pressapoco ad 1,3 miliardi di tonnellate l'anno. Dobbiamo dare più valore al made in Italy. Una delle ricchezze più grandi che possediamo. L'Italia del buon gusto, degli italiani "di buona forchetta ", del ottimo cibo nutriente, sta cambiando volto. In questo periodo di crisi noi italiani ci stiamo adattando ad un modo che cambia, facendo meno attenzione, adattando il nostro comportamento, osservando meno alcune sane abitudini. Certo in questo periodo difficoltoso bisogna fare molta economia, la maggior parte della popolazione non riesce ad arrivare a fine mese, a far quadrare i conti, a mangiare sano e a vivere meglio. Bisogna stare vigili su ogni piccola spesa "nella attesa che cambi la situazione". Ma è molto difficile poiche la qualità della vita è aumentata, i costi quindi della vita sono aumentati, il denaro che circola è poco, servizi come le assicurazioni e le banche aumentano, il reddito medio italiano è troppo basso rispetto a tutti i costi che si devono sostenere tutti i giorni, elettricità ed acqua ad esempio, i prezzi dei beni sono più alti che in qualsiasi altro Paese Europeo e non ci sono più risparmi per i consumatori. Possiamo dire troppe spese in eccesso ed esagerati sprechi, per i cittadini e dei cittadini. Forse, probabilmente " lo Stato pesa troppo " come dice Francesco Daveri ( professore ordinario di economia all'università degli studi di Parma) in un intervista sull'Espresso riguardo alle problematiche sulla riduzione del costo della vita. Ciò nonostante, non dobbiamo sottovalutare il fatto che siamo "un popolo di spreconi " e come ci comportiamo? sprechiamo proprio su quello che è più importante per la nostra salute e sopravvivenza Ma le ultime statistiche fanno pensare ad un cambiamento di tendenza circa la nostra sensibilità al problema; Sta lentamente però coscienziosamente aumentando. Infatti nel 2013, dalla ricerca condotta dall'Osservatorio sugli sprechi alimentari delle famiglie italiane è venuto a galla che molti italiani: " il 57%, dichiara di non gettare -quasi mai - cibi avanzati e non più buono nei rifiuti, il 55% lo ricicla ed il 27% se ne libera solo una volta alla settimana". Principalmente dalla investigazione analizzata dal Presidente Andrea Segrè ed i suoi collaboratori è emerso che gli italiani settimanalmente sprecano circa 213 grammi di cibo ad un costo di 7,06 euro. Segrè continua: " Il problema spreco vede il 78% degli italiani meno rigidi davanti alla data di scadenza dei prodotti. Il 63% degli intervistati ha dichiarato che quando il cibo è scaduto, controllano se di fatto è andato a male oppure è ancora buono e cerca comunque di riutilizzarlo". Mangiare cibo scaduto fa male, per non parlare poi di quello contaminato e contraffatto in tutti questi anni dalle mafie; ma questo è un altro discorso!

Siamo tutti d'accordo che lo spreco alimentare è grave. Lo è sotto molteplici aspetti, nessuno dei quali trascurabili; La salute in primo luogo, l' andamento negativo dell'economia che è poi causa della crisi, di fatto lo spreco alimentare domestico conta lo 0,5 % del Pil e l'impatto ambientale legato al tema dello smaltimento dei rifiuti, di cui ne sentiamo parlare ogni giorno. Per ottenere risultati, per ritornare sulla scia della Italia Bella, bisogna investire sulla " cultura ", fare più un informazione giusta costantemente, così da ottenere maggior sensibilizzazione, non adeguandoci ai problemi ma comprendendone la realtà.

Letto 1230 volte

UltimeLeggi le altre notizie notizie

Eccellenze reali a Capri con Universiadi

17 Luglio 2019
Eccellenze reali a Capri con Universiadi

L’Universiade approda sull’Isola Azzurra. Il 5 luglio circa cento delegati in arrivo a Capri (NA) e da ogni angolo del mondo per “Capri incontra l’Universiade”. Un evento organizzato da Eccellenze Reali al Gran...

Eccellenze reali a Capri con Universiadi

17 Luglio 2019
Eccellenze reali a Capri con Universiadi

L’Universiade approda sull’Isola Azzurra. Il 5 luglio circa cento delegati in arrivo a Capri (NA) e da ogni angolo del mondo per “Capri incontra l’Universiade”. Un evento organizzato da Eccellenze Reali al Gran...

ILeggi le altre notizie nostri Partners

BannerLeggi le altre notizie AD Sense