22 Giugno 2018
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Lunedì, 30 Gennaio 2017 14:40

Di picco in bianco In evidenza

Stop dal Ministero Della Salute ai vaccini anti-influenzali a causa di non specificati effetti collaterali. L'azienda Novartis nella bufera. Milioni di italiani a rischio

Scritto da  Dino Scodellaro
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Mentre ci stiamo lentamente avviando col finire di questo Gennaio, quasi "claustrofobico" (come quella cappa di gelo e smog che c' è in città in pieno inverno), visti i problemi che non davano respiro. Proprio sul finire di Gennaio e sulla prima metà di Febbraio è previsto il picco delle influenze. Non si sa da quale esotico paese provenga quest'anno, fatto sta che l'anno scorso, solo nel nostro paese si registrarono due decessi. Persone anziane che poi sono le più espose insieme ai bambini fino ad 8-10 anni. Questo non significa che gli adulti in giovane età siano immuni. Tutto si risolverebbe tranquillamente col tradizionale vaccino. Tra l'altro la cosa sarebbe anti-crisi in quanto se la gente non si ammala, va al lavoro, e se va al lavoro si produce e il PIL cresce, inoltre ci guadagnerebbe anche una casa farmaceutica italiana attiva nel mondo: la Novartis, con sede ad Origgio, in provincia di Varese. Al contrario se si ammala lo stato deve pagare per curarle queste persone, deve pagare il medico dell'INPS che va a controllare se effettivamente l'impiegato è in malattia, e l'impiegato non lavora, di conseguenza non produce ed arreca un danno all'azienda. Allora, dato che lo stato è il popolo, il popolo vorrebbe lavorare. Non vorrebbe, certo, ammalarsi.

 

Ma quest'anno invece le cose sono diverse dagli altri anni. Insomma, sembra proprio che ci toccherà ammalarsi, e non c'è scampo. Infatti c'è stato lo stop ai vaccini anti-influenzali. Come già detto i vaccini sono prodotti dalla causa farmaceutica Novartis, che ha però avvisato il ministero, in via cautelativa che i suddetti vaccini potrebbero causare effetti collaterali. Manco a dirlo, blocco immediato dal ministero della Salute dei quattro tipi di vaccini antinfluenzali prodotti fin ora dall'azienda lombarda. Cosa analoga successe anche nel 2012 il ministro dell’epoca (tecnico) Renato Balduzzi avvertì di "non acquistare né utilizzare vaccini anti-influenzali fino a nuova comunicazione". Anche in quel caso i vaccini erano prodotti dalla Novartis. Intano da Roma al ministero della Salute, fa coro anche l' AIFA, Agenzia Italiana per il FArmaco. In un' operazione congiunta hanno disposto il divieto immediato a scopo cautelativo e in attesa di ulteriori indagini, non solo della vendita ma anche dell'utilizzo dei quattro tipi di vaccini antinfluenzali. Tutti prodotti in catalogo dell’azienda di Origgio. I vaccini sono: l' Agrippal, Influpozzi sub unità, Influpozzi adiuvato e Fluad.

 

La nota del ministero, a doppia firma con l' AIFA recita: "Ai cittadini è richiesto di non acquistare né utilizzare tali vaccini fino a nuova comunicazione in proposito. L'Aifa, sulla base della documentazione presentata dall'azienda, ha stabilito la necessità di ulteriori verifiche circa la qualità e la sicurezza degli stessi, dal momento che questi potrebbero presentare una aumentata reattogenicità, cioè la capacità di indurre effetti collaterali e reazioni indesiderate". Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, sta seguendo da vicino la situazione e il ministero fornirà ulteriori informazioni sulla situazione nel corso del mese. Sono oltre 6 milioni in Italia, ma la cifra è ancora da quantificare nel dettaglio, i vaccini antinfluenzali prodotti da Novartis e risultati a rischio. Dato che il corpo umano spesso viene definito "una macchina perfetta" per il momento sorge un problema tecnico. Tecnici che erano al governo anche cinque anni fa. Eppure la situazione fu la stessa, se non fu un lavoro da tecnici questo.

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