24 Settembre 2017
RSS Facebook
Sabato, 24 Ottobre 2015 00:00

I nuovi supereroi

Borsellino tuona: “Mattarella renda pubbliche quelle intercettazioni”. Dopo aver visto l'udienza preliminare del gup del 29 Ottobre 2012 sull’indagine della procura di Palermo, non se n’è saputo più nulla.

Scritto da  Dino Scodellaro
Vota questo articolo
(3 Voti)

Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, magistrato ucciso 23 anni fa, avanza una richiesta al capo dello stato in nome della trasparenza istituzionale e come segno di determinazione nel ricercare la verità. Com'è il cuore segreto dello stato a guardarci dentro? Oscuro, terribile, potente?

Per Elias Canetti il segreto è il cuore del potere: “Il potente, che si serve del proprio segreto, lo conosce con esattezza e sa bene apprezzarne l’importanza nelle varie circostanze. Egli sa a che cosa mira se vuole ottenere qualcosa, e sa anche quale dei suoi collaboratori impiegare nell’agguato. Egli ha molti segreti poiché vuole molto, e li combina in un sistema entro il quale si preservano a vicenda”.

Anche la storia dell’Italia repubblicana è attraversata da molti, troppi, segreti. E da altrettanti poteri invisibili. Alcuni, come le mafie e le camorre, hanno radici profonde nella nostra società. Altri, come i servizi segreti deviati, sono cresciuti all’ombra dello stato, all’interno di un “doppio stato”, in una stagione segnata dallo stragismo e da forme opposte di terrorismo, dalla corruzione politica e dalle menzogne dei poteri forti, pubblici e privati. Tuttavia, poiché il sistema democratico esige la trasparenza del potere, come si fa a controllare i controllori? “Se non si riuscirà a trovare una risposta adeguata a questa domanda la democrazia, come avvento del governo visibile, è perduta” ha osservato in passato Norberto Bobbio. Rendere il governo dello stato visibile sempre. A questo puntiamo.

Tre anni fa si è tenuta l'udienza preliminare del gup, Piergiorgio Morosini, ma non è stata ancora decisa la sorte dell'inchiesta sulla trattativa stato-mafia, condotta dalla procura di Palermo. In specie sul rinvio a giudizio di 12 imputati, alcuni boss mafiosi come Riina, Bagarella e Brusca, altri esponenti delle istituzioni come Mancino, Mannino, Dell’Utri. Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, decide di rompere il silenzio e concede un'intervista a Rossella Guadagnini. Alle domande incalzanti della cronista risponde con lucidità.

Salvatore Borsellino, potrebbe essere il momento in cui arriva un primo lampo di luce sull'uccisione di suo fratello Paolo, avvenuta il 19 luglio 1992 in via D’Amelio? "Di lampi di luce, nel corso di questa istruttoria, ce ne sono stati molti. Finalmente si è cominciato a parlare della trattativa stato-mafia, visto che (come oggi è emerso) ne erano al corrente molti personaggi anche istituzionali, come Luciano Violante e Claudio Martelli. A mio avviso è stata il motivo dell’accelerazione dell’attentato a Paolo. L’avrebbero ucciso lo stesso, la cupola l’aveva già condannato, ma non così presto. Non conveniva neanche alla mafia fare un’altra strage a breve distanza, appena 56 giorni dopo quella di Capaci. Questa trattativa, di cui Paolo è venuto a conoscenza dopo l’uccisione di Giovanni Falcone del 23 maggio 1992, è stata la causa della sua morte: lui costituiva un ostacolo. La veemenza con cui si è opposto ad essa ha provocato la necessità di eliminarlo e anche in fretta. Conoscendo bene mio fratello so che avrebbe portato tutto all’attenzione dell’opinione pubblica. Eliminandolo, inoltre, si è impedito che deponesse alla procura di Caltanissetta, come aveva chiesto più volte. Di Falcone con cui lavorava a stretto contatto aveva letto gli appunti, raccolto se non le ultime parole gli ultimi sguardi, visto che gli morì quasi fra le braccia. Eppure non fu mai chiamato a deporre dai magistrati, ai quali avrebbe potuto fornire elementi utili. Scarpinato quelle cose le aveva dette altre volte, le aveva scritte nei libri. Sono convinto che la stagione delle stragi sia stata propedeutica a quello che è accaduto negli ultimi 23 anni nel nostro Paese”.

Dopo Garibaldi, Spiderman e Batman, Paolo e Giovanni sono i veri eroi. Loro e chi porta avanti le idee che avevano, con determinazione e convinzione.

Letto 436 volte

UltimeLeggi le altre notizie notizie

Il Consumo di Alcool nei minori. Intervengano le Scuole

22 Settembre 2017
Il Consumo di Alcool nei minori. Intervengano le Scuole

La quantità di bottiglie che si rinvengono la mattina nei luoghi della  Movida Napoletana mi ha sempre impressionato e, credo che impressioni anche Voi. Diciamo che il sospetto che vi sia un abuso,...

Esplosione in metro a Londra, il bilancio è di 18 feriti

15 Settembre 2017
Esplosione in metro a Londra, il bilancio è di 18 feriti

Torna il terrorismo a Londra. Un ordigno artigianale è esploso nella metropolitana in mattinata.

ILeggi le altre notizie nostri Partners

BannerLeggi le altre notizie AD Sense