19 Luglio 2019
RSS Facebook
Giovedì, 31 Marzo 2016 23:43

Beppe Grillo val bene un Grilli In evidenza

Il comico genovese col suo linguaggio tipico spara a zero su tutti e raccoglie sempre più consensi mentre da più parti si continua a sminuirlo

Scritto da  Dino Scodellaro
Vota questo articolo
(2 Voti)

Il ciclone Beppe Grillo non si ferma. I sondaggi più ottimistici lo danno, anzi danno al suo partito, pardon movimento, quello 5 stelle al 15%, quelli più pessimistici al 7,5%, come sempre la verità sta nel mezzo, ma in ogni caso sarebbe il secondo partito d' Italia dopo PD, dato che la Lega è scivolata al 7%. Se Grillo si candidasse lui in prima persona probabilmente prenderebbe molti più voti e rischierebbe di poter davvero "combattere" per la poltrona più importante di Palazzo Chigi contro il partito più grande d'Italia. E pensare che è un movimento nato senza finanziamenti pubblici, di cui nessun giornale e televisione ne aveva mai parlato fino alle scorse politiche, quando finalmente si sono dovuti rendere conto che esisteva anche lui, è che era il terzo partito d'Italia (esisteva anche il PDL). Un movimento che Santoro ha definito "perfetto, se ci fossero "primi inter pares" e non fosse tutto in mano a Grillo. E' lui che decide per il partito anche non essendo il presidente".

 

Ai tempi del primo V-day, Grillo annunciò, mentre raccoglieva le firme per il referendum che mirava ad espellere i condannati in via definitiva dal parlamento (firme consegnate in Senato e chissà dove finite), che si sarebbe candidato come segretario del Parito Democratico. Lo fece in Sardegna, dov'era in vacanza, ad inizio Estate ma dapprima gli fu detto di iscriversi al partito nel suo comune di residenza, vicino Genova, poi una volta lì gli fu negata la tessera da una fantomatica commissione perché "è abitualmente ad uso assumere atteggiamenti ostili nei confronti del partito e dei suoi ideali e dei valori che esso rappresenta". Di tutta risposta Grillo fondò il suo movimento ed ecco giorno dopo giorno i risultati. Un movimento che non vuole coalizioni, perché Grillo è antipolitico, ma sicuramente non si risparmia quando si tratta di dire le cose in faccia. A Parma pochi giorni dopo l’elezione di Pizzarotti fa dopo i vari "psiconano" (Berlusconi), "merdoch" (Murdoch) e "pisapippa" (Pisapia), a farne le spese fu Nichi Vendola, definito con ironia "omofobo". Ecco uno stralcio di quanto disse: "Vendola dice che sono l’antipolitica, che sono populista e che sono omofobo? Ma che omofobo, mi sta semplicemente sui coglioni. E pensare che noi lo abbiamo fatto vincere in Puglia". Beppe Grillo, a Parma attaccò colui che allora era il governatore della Puglia. "Si era impegnato a rendere pubblica l'acqua e a non fare più inceneritori e invece non ha fatto nulla. Anzi, ha fatto cinque inceneritori con la Marcegaglia e gli hanno indagato mezza Giunta". Il comico genovese elesse poi a modello i cittadini di Parma. "Voi parmigiani siete stati un faro per l'Italia, avete occupato il Comune e avete fermato gli assessori che avevano rubato. E se lo avete fatto voi, che siete la media borghesia, significa proprio che per loro è finita. Non fatevi fregare. Avete un Comune dove bisognerebbe chiamare un neurologo, con 600mila euro di debiti, e in più vi vogliono costruire un inceneritore che noi abbiamo fatto chiudere a Reggio Emilia. E con noi presto ci sarà anche la polizia".

 

Insomma questo accadeva sette anni fa e anche se qualcuno si ostina a chiamarlo ciclone passeggero o meno Grillo al momento è in parlamento e come una competizione sportiva vince chi arriva primo, e in quanto a modi diretti, il buon vecchio Beppe si fa capire, e anche bene e chiaramente. Arriva alle persone. Cicchitto disse che "cavalca la tigre e incarna i desideri del popolo dicendo loro quello che loro vorrebbero sentirsi dire. E' un comico e fa il suo show". Sembra, in verità, un po’ di sentire la descrizione del Berlusconi del '94, a parte il fatto che non era un comico, ma in piena tangentopoli arrivò lui, l'unico grande imprenditore incorruttibile e incorrotto (e Mills???). Intanto Vittorio Grilli, ex viceministro dell'economia, (attualmente presidente del Corporate & Investment Bank, del gruppo JP Morgan, per l’area Europa, Medio Oriente e Africa) parla di moderata ripresa e di situazione però ancora critica per il proletariato italiano. Con queste argomentazioni, meglio sentire chi una risata te la fa fare. Troppi grilli per la testa, meglio sentire Grillo.

Letto 759 volte

UltimeLeggi le altre notizie notizie

Eccellenze reali a Capri con Universiadi

17 Luglio 2019
Eccellenze reali a Capri con Universiadi

L’Universiade approda sull’Isola Azzurra. Il 5 luglio circa cento delegati in arrivo a Capri (NA) e da ogni angolo del mondo per “Capri incontra l’Universiade”. Un evento organizzato da Eccellenze Reali al Gran...

Eccellenze reali a Capri con Universiadi

17 Luglio 2019
Eccellenze reali a Capri con Universiadi

L’Universiade approda sull’Isola Azzurra. Il 5 luglio circa cento delegati in arrivo a Capri (NA) e da ogni angolo del mondo per “Capri incontra l’Universiade”. Un evento organizzato da Eccellenze Reali al Gran...

ILeggi le altre notizie nostri Partners

BannerLeggi le altre notizie AD Sense