15 Dicembre 2017
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Sabato, 13 Febbraio 2016 14:30

Sua eccellenza la regione Lombardia In evidenza

La lega Nord da 30 anni nel panorama politico italiano. Resiste nonostante i pochi seggi in parlamento grazie alla presidenza di due regioni. Scopriamo che fine hanno fatto i personaggi storici e le prospettive future tra il passato e il presente

Scritto da  Dino Scodellaro
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Che fine ha fatto la Lega Nord? Un partito che conta centocinquantamila iscritti. Sono lontani i tempi quando Davide Boni giustificò le sue dimissioni da presidente del consiglio regionale della Lombardia, dopo 22 anni nel partito, come un "bisogno" personale per togliere se stesso e la famiglia dai riflettori; ma anche come un "dovere" nei confronti del suo partito. Lo fece un mese e mezzo dopo l'avviso di garanzia ricevuto per una vicenda di tangenti. Seguì l'esempio di Umberto Bossi, lo storico leader e fondatore che si era dimesso una settimana prima. Oggi è però presidente a vita del partito.

 

Della Lega Nord, oltre a Bossi è rimasta soprattutto la presidenza della Lombardia, guidata da Roberto Maroni. Tra l’altro in questi giorni al venticinquesimo piano del pirellone, le opposizioni guidate dal Pd Luca Gaffuri, stanno rilanciando il solito gioco delle elezioni anticipate ma Maroni sta pensando ad un cambio generazionale in caso di riconferma. Altri personaggi illustri finiti però nel dimenticatoio sono l’ex governatore Roberto Formigoni, uno che criticò il fatto di aver dovuto mettere due donne per evitare una sentenza del Consiglio di Stato sulle pari opportunità in giunta e l’ex assessore allo sport sempre per la Lombardia, Luciana Ruffinelli . Mentre Margherita Peroni ex assessore al Commercio e al turismo del Pd è passata a Forza Italia. Altri due che fecero parlare di se perché si dimisero sono Monica Rizzi e Stefano Maullu. Personaggio di spicco del partito è Roberto Calderoli che in passato ha ricoperto la carica di ministro per la semplificazione normativa ed ora è vice presidente del senato. L'esponente della Lega anche oggi ha diretto i lavori dell'aula come sempre. Poi c’è l’ex capogruppo leghista Stefano Galli che è stato condannato a risarcire alla regione €22500 per spese ingiustificate.

 

Intanto a via Bellerio si sta pensando ad un candidato delle lega per la presidenza del consiglio, un altro uomo del Carroccio, che risponda all'identikit di giovane under 40 ma con esperienza. Tre i papabili: Fabrizio Cecchetti, Massimiliano Romeo e Massimiliano Orsatti. La Lega Nord attualmente detiene, oltre alla Lombardia, anche la presidenza del Veneto affidata a Luca Zaia. Sedici seggi alla camera, dodici al senato, cinque al parlamento europeo e cinquantanove nei vari consigli regionali. Nel 2012 Roberto Maroni susseguì a Bossi nella segreteria del partito e nel 2013 arrivò Matteo Salvini, l'attuale segretario.

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