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Giovedì, 21 Gennaio 2016 01:06

Addizionando Lusi e gelo otteniamo 13 milioni di Euro "congelati" In evidenza

Una tipica storia tutta italiana e sulla fine che fanno i beni sequestrati

Scritto da  Dino Scodellaro
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Chi non ricorda l'ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, su cui i magistrati indagarono su alcuni fondi: più di 20 milioni di euro (dei 60 transitati sui conti), oltre ai 13 milioni già oggetto di un'inchiesta precedente. Dalle verifiche dei movimenti nei due conti correnti tra il 2007 e il 2011 risultarono oltre 20 milioni con destinatari di non facile identificazione. La notizia di verifiche fu anticipata da un noto quotidiano nazionale.

 

Lusi a suo tempo era già indagato per appropriazione indebita in relazione all'ammanco di 13 milioni di euro dai fondi del movimento. Stando a quanto accertarono il procuratore aggiunto Alberto Caperna e il pm Stefano Pesci, dei 60 milioni movimentati nei due conti del partito tra il 2007 e la fine del 2011, oltre 20 ebbero destinatari non chiaramente identificati. I magistrati appurarono che l’ex senatore Lusi si era appropriato di altre somme di denaro, oltre che dei 13,5 milioni di euro spariti dalle casse del partito, e che parte dei fondi della Margherita finirono a soggetti a cui non potevano essere destinati in base allo statuto del partito. Così la Guardia di Finanza eseguì il provvedimento di sequestro preventivo firmato dal gip Simonetta D'Alessandro: “congelando” le quote della TTT srl e della Paradiso Immobiliare, riconducibili a Lusi e titolari, rispettivamente, dell'appartamento da 1,9 milioni nel centro di Roma, in via Monserrato e di una villa a Genzano del valore di circa 3 milioni. In totale 13 milioni.

 

Questo amarcord per ricordare che questi 13 milioni di Euro a tutt’oggi sono ancora “congelati” e che Lusi nonostante debba risarcire al fisco 22,8 milioni di Euro per danno erariale e nonostante abbia ricevuto una condanna ad otto anni di reclusione, nel 2014, continua in tutta tranquillità ad esercitare la sua professione di avvocato. Una delle tante contraddizioni del nostro paese. E intanto nevica su Roma...speriamo non sia la neve de "L' eternauta" che chi è un appassionato di fumetti sicuramente ricorderà. Si trattava di una neve radioattiva che uccideva al semplice contatto ed era il preludio ad un'invasione aliena da parte di creature simili a scarafaggi. Forse la differenza è che gli scarafaggi già sono a Roma, da troppo tempo!

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