15 Dicembre 2017
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Venerdì, 11 Dicembre 2015 16:43

Morto il boss Luigi Vollaro In evidenza

"Il califfo" era in carcere dal 1982. Sfidò Raffaele Cutolo negli anni '80

Scritto da  Dino Scodellaro
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Il 3 Dicembre ha concluso la sua vita terrena Luigi Vollaro, detto “il Califfo”, uno dei più grandi boss che la camorra abbia mai conosciuto. E’ deceduto nel carcere milanese di Opera dove dal 1982 scontava due ergastoli in regime di carcere duro, il cosiddetto 41bis.

 

Luigi Vollaro, nato nel 1932, fu il fondatore del clan omonimo che dal 1970 dominava Portici con estorsioni di ogni sorta. Non solo commercianti ma anche gli ambulanti, in prevalenza extracomunitari, venivano obbligati a pagare una tangente in cambio della sicurezza di non subire ritorsioni. Per questo motivo la famiglia Vollaro fu soprannominata “il clan degli accattoni”. Il nome “il Califfo” è invece dovuto al considerevole numero di figli (ventisette) avuti da una decina di relazioni. Il clan Vollaro vanta un curriculum criminale di tutto rispetto in due faide: una ventina di omicidi, tra il 1977 e il 1997 in guerra contro la Nuova Camorra Organizzata (NCO) di Raffaele Cutolo, e un’altra serie di assassinii a cavallo tra il 2001 e il 2002 nella lotta contro il clan Cozzolino. Difatti il clan è tutt’ora in attività, nonostante il suo fondatore sia morto in carcere dove era comunque detenuto da oltre trent’anni. Il capoclan Luigi fu uno dei primi ad allearsi con Carmine Alfieri, della Nuova Famiglia, che si contrapponeva alla NCO di Cutolo. Dopo tre anni di latitanza viene arrestato con l’accusa di essere uno dei mandanti dell’omicidio di Giuseppe Mutillo, un ventiquattrenne, suo affiliato. Per questo omicidio verrà condannato in via definitiva all’ergastolo. Il secondo ergastolo arriva nel 2003 per l’omicidio di un altro affiliato, Carlo Lardone. Dal 1992 Luigi Vollaro passa al regime di carcere duro 41bis, uno dei primi camorristi a ricevere questo provvedimento (precedentemente era spettato solo a boss di stampo mafioso).

 

Con il boss in carcere, i suoi figli Pietro, Giuseppe e Raffaele raccolgono il testimone. Un altro figlio, Antonio Vollaro, nonostante fosse il nuovo capofamiglia, fu accusato ingiustamente di un omicidio che invece commise il fratello Ciro, che dopo essere diventato collaboratore di giustizia, ed aver fatto arrestare 32 militanti del clan, fu trovato impiccato poi in carcere. Attualmente i rimanenti dei Vollaro si contrappongono al clan Sarno anche se fino a questo momento regna un equilibrio non ha ancora scatenato una vera e propria faida. Il 10 Giugno 2009 sono stati arrestati altri cinque figli de “il Califfo”, tra cui, nuovamente anche il boss Antonio Vollaro. Nell’operazione, ad affiancare le forze di polizia, fu utilizzato anche l’Esercito. "Il califfo" era in carcere dal 1982. Dal 1992 era passato in regime di 41bis

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