15 Novembre 2018
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Giovedì, 13 Novembre 2014 12:21

Governo tra legge elettorale, articolo 18 e…de Magistris In evidenza

Una vecchia canzone di Gaber annunciava tutto quanto sta accadendo oggi, un paese alla deriva ma il Governo pensa a de Magistris 

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Come già scritto ieri, a Massa Carrara, più precisamente a Marina di Carrara, sono entrati in scena alla luce del sole gli sciacalli che prelevavano cose appartenenti a un popolo sfortunato che ha perso tutto, nessuno fino a ieri ha fatto niente. La Toscana, come la Liguria e oggi anche la Lombardia affogano nel fango, non c’è stato nessun accorgimento nei mesi precedenti per alzare gli argini per evitare gli identici danni delle precedenti pioggie torrenziali Oggi un morto in Lombardia, i geologi stanno gridando e tuonando che il sistema territorio è prossimo al collasso, il Vesuvio ha un piano di emergenza che non conosce nessuno.

Nei giorni precedenti la nazione è stata scossa da assoluzioni in tribunale che fanno comprendere come il sistema giustizia sia anch'esso alla frutta, il caso Cucchi, le assoluzioni di L’Aquila, e quelle ai boss del caso Saviano fanno capire che nella magistratura o c’è favoristismo o peggio che non si è capaci di inquisire e indagare, visto che i giudici sono “costretti” ad assolvere perché le prove non sono sufficienti.

Gli operai di Terni hanno bloccato l’autostrada del sole, e non per capriccio ma perché spinti dalla fame che i licenziamenti li costringe a fare. Sulle torri di controllo stazionano lavoratori in difesa del posto fisso.

Un ragazzo napoletano è morto in un ospedale perché i medici hanno scambiato un tumore per frattura, un altro è morto sotto i ferri e non si sa il motivo.

Il tasso di povertà è al di sopra di com'era nel dopoguerra, i poveri aumentano ogni giorno, il Paese sta diventando la patria dei suicidi, debiti, insoddisfazione e mancanza di stimoli fa aprire ponti e balconi.

La mafia e, la malavita in generale, sta ramificando ovunque, così come le persone che ogni giorno affollano i banchi dei pegni per vendersi quanto con fatica erano riusciti a mettere da parte.

Il caso del marò rimasto solo in India è ancora lontano da risolvere.

L’ebola bussa alle porte e nessuno sa quali misure e contromisure sono state prese, esiste un piano per contrastare il suo arrivo o la difesa da quella che potrebbe essere una pandemia? I campi di rom, zingari e sinti vengono presi di mira da bande di delinquenti altamente istigati da chi siede nei rami del Parlamento, non è scappato il morto per fatalità, ma non è difficile immaginare le parole e lo sdegno qualora fosse accaduto, lo stretto di Sicilia è una tomba a cielo aperto.

Le famiglie si stanno separando perché esasperate dalla vita che conducono e non da crisi d’amore. E infine Bagnoli, Napoli, un enorme affare da dividere e condividere, ma a Napoli c’è il problema de Magistris, uomo non di Confindustria, non dell'universo della finanza, né proveniente da partiti di vecchio stile legati agli industriali che oggi stanno celebrando il loro ‘68

Sul tappeto del Paese ci sono oggi 13 novembre tutti questi problemi, ma se immaginiamo che nella stanza dei bottoni di questo si stia parlando siamo tutti in errore, si parla di legge elettorale e di come dividere una torta che ormai al centro ha crema che è andata in acido e di come liberare Napoli, o meglio Bagnoli, dalla presenza del Sindaco eletto a furor di popolo.

Un Presidente del Consiglio, non eletto da nessuno, e un uomo nei pressi degli ottanta anni, ormai incapace di distinguere la differenza tra una ragazzina di 16 anni e una di 24, stanno decidendo di come debba essere una legge delicata come quella elettorale per dare la certezza di governare senza intoppi il Paese di Dante, Manzoni e chi più ne ha ne metta.

Questi due signori parlano e spiegano al Paese utilizzando parole arrabbiate e colte per chi non può capire, aveva ragione Giorgio Gaber quando cantava “quelle parole sempre più complicate e acculturate che se ve le sente uno di normali sentimenti avrebbe una gran voglia che vi saltassero i denti” si sa, quando è moda è moda.

Per dovere d’informazione concludiamo scrivendo che Gloria Castagnolo e altri stanno in queste ore creando un movimento che "si colloca fuori e contro ciò che resta del sistema dei partiti. Il problema non è solo Napoli o de Magistris. Se siete interessati contattateci. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. "

Quando è moda è moda PFM   https://www.youtube.com/watch?v=5nMtndMO1b8

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