21 Maggio 2019
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Sabato, 08 Novembre 2014 14:26

Bologna: La lega sbaglia bersaglio, auto di Salvini investe due giovani In evidenza

La provocazione –acchiappaconsensi- si sarebbe dovuta svolgere alle 12 in un campo rom, ma giovani dei centri sociali uniti ai residenti del campo fermano tutto

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Appare singolare che in un Paese come il nostro, ove viene impedito ai tifosi delle squadre di calcio di recarsi in città con squadre concorrenti, crediamo per motivi di opportunità, o di frequentare zone in cui si svolgono importanti, quanto per lo più inutili convegni, non si pensi ad impedire a persone come il segretario della lega Salvini, di recarsi in campi rom dopo che ogni giorno lui e i suoi seguaci non fanno altro che fomentare rancore e disprezzo con dichiarazioni razziste per tutti i tipi di minoranze abitanti in questo stivale.

Salvini si sarebbe dovuto recare stamane a Bologna in un campo rom, ove già in settimana Lucia Borgonzoni, consigliera comunale della lega si era recata a far cosa non si sa. La consigliera nella sua visita è stata presa a schiaffi da una donna che abita da tempo in quel campo, da qui lo spunto per l’ennesimo spot elettorale a basso costo, ma anche dal sapore punitivo.

I ragazzi dei centri sociali si sono recati fuori il campo ad aspettare la visita di Salvini e contestare la loro contrarietà, a loro dire, a una squallida e vergognosa provocazione.

Appena giunta l’auto è stata quindi attorniata dai giovani dei centri sociali e dagli stessi abitanti del campo, ormai lo spot era riuscito e l’auto a gran velocità, senza che il segretario scendesse dall'auto, ha accelerato rischiando di far fare una brutta fine ai contestatori che avevano circondato l'auto battendo i pugni sulla carrozzeria e invitando il segretario ad andare via, due contestatori affermano di essere  stati buttati per aria e ora sono in ospedale per accertamenti.

Ovviamente Salvini, ottenuto quanto voleva, non ha perso tempo a far partire la sua bagarre pubblicitaria, pubblicando sulla sua pagina facebook “Sassate sulla macchina, calci, pugni e sputi. Se questa è la Bologna democratica e accogliente, dobbiamo liberarla” inoltre il segretario, con molto stile parlamentare ha anche apostrofato i contestatori come Bastardi.

Si ignorano i motivi per cui in questi giorni i leghisti, prima la consigliera comunale, poi Salvini abbiano preso di mira il campo rom di Bologna, ma questo comportamento lascia le porte chiuse a qualsiasi dialogo che abbia a che fare con l’ordine pubblico e la democrazia. Salvini sta cercando di aumentare consensi, oggi voleva essere vittima per potere urlare l’ormai solito refrain contro tutto ciò che nel paese è diverso dalla razza di pura e controllata marca italiana.

Questo è un modo di fare una politica che ha l’unico scopo di raccogliere le teste calde in un grande pentolone. E’ come se un rom si recasse a Pontida il giorno della loro festa, sarebbe presa per una provocazione, così come provoca la donna italiana di Venezia che ogni volta che c’è una manifestazione leghista nella sua città espone dal proprio balcone con orgoglio il tricolore venendo subissata di insulti sputi e improperi per “manifesta provocazione”

Speculare sulla pelle dei poveri, cercare di provocare oltre il consentito sulle loro disgrazie e difficoltà di vita quotidiana per acchiappare consensi è davvero miserrimo, da qualunque parte venga.

Un ultima nota, nel suo "vengo e fuggo", all’auto di Salvini è stato rotto il parabrezzo posteriore, valore del danno circa 500 euro, ma l’utile di marketing è molto superiore al danno subito, questo è l’elemento più spiacevole di tutta la vicenda

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