20 Settembre 2019
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Venerdì, 25 Luglio 2014 18:37

Giffoni: è il giorno dei Braccialetti Rossi In evidenza

Tra gli ospiti anche Max Giusti e Cesare Bocci, alias Mimì Augello di Montalbano.

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Dal nostro inviato

Una giornata ricca di ospiti al Giffoni Film Festival, stavolta però niente stelle di Hollywood, ma solo i volti del cinema e della televisione italiana. Tra i film in concorso proiettati nella giornata segnalo in particolare One night in Oslo, di Eirik Svensson; e Mateo, della regista Marìa Gamboa. Entrambe le storie trattano del difficile mondo dei ragazzi disagiati, che vivono al limite della criminalità e a volte sotto l’ombra della malavita, seppure a paralleli differenti: mentre il primo film infatti è girato in Norvegia, la seconda pellicola tratta delle spaventose realtà colombiane nell’area della Magdalena.

Alle 12 arriva il primo ospite della giornata: si tratta del presentatore Max Giusti, che nella prossima stagione condurrà lo show Supermax. L’incontro tra Max Giusti e i giurati si è sorprendentemente rivelato uno dei più significativi del Festival: non solo il conduttore è stato molto simpatico, e sicuramente più caloroso delle stelle hollywoodiane, ma ha anche affrontato tanti temi importanti che esulano dal mondo del cinema e della televisione.

A proposito della criminalità ad esempio, Giusti dice: “La mafia è come una gelatina, ci resta appiccicata addosso e non riusciamo a liberarcene. La mafia è la merda che ci spinge a restare indietro. Sono loro che spengono i nostri sogni, loro che ci tolgono le nostre opportunità. Sono loro che una volta uccidevano con le pistole, ma oggi uccidono diversamente, costringendo le persone a suicidarsi”. Poi a proposito del gioco del gioco d’azzardo, lo showman commenta: “Lo Stato prende soldi su queste slot, e ne prende pure pochi, perché la maggior parte vanno tutti ai gestori delle sale. E per guadagnare qualcosa in più, ci si approfitta delle famiglie dove magari qualcuno cade in questo giro. Dieci anni fa questo non sarebbe successo, oggi c’è da vergognarsi di essere italiani”. Premiato con il Giffoni Television Award, durante l’ovazione dei giurati Giusti ha lanciato un consiglio ai giovani: “Combattete il qualunquismo, non ascoltate mai chi vi scoraggia e uccide le vostre speranze e i vostri sogni. Se avete salute, rispetto, soprattutto educazione, e anche un po’ di fortuna, non avete bisogno di altro”.

Nel pomeriggio arrivano i Braccialetti Rossi, e la folla è in delirio solo per loro: accolti col grido Watanka, ecco che fanno il loro ingresso sul carpet i giovanissimi protagonisti della fortunata serie di Rai 1: Carmine Bruschini (Leo), Lorenzo Guidi (Rocco), Brando Pacitto (Vale), Pio Luigi Piscicelli (Toni), Aurora Ruffino (Cris) e Mirko Trovato (Davide). L’entusiasmo all’incontro con i giurati è palpabile, così come l’emozione degli attori bambini, molti dei quali erano alla prima vera esperienza di recitazione. Presente anche lo scrittore Albert Espinosa, autore dell’idea originale della serie che venne presentata proprio al Giffoni molti anni fa: “La storia di questi ragazzi è la mia storia: quando ero un ragazzo ho perso la gamba, un polmone e una parte di fegato a causa di un tumore. Ho imparato a vedere le cose diversamente: ho perso una gamba ma ho guadagnato una protesi, ho perso un polmone ma ho guadagnato la vita. In Spagna diciamo che i veri eroi non portano la spada ma un braccialetto rosso”.

Dopo i Braccialetti, ecco un altro volto noto della televisione italiana che ha costruito le sue fortune proprio sullo schermo di Rai 1: si tratta di Cesare Bocci, noto ai più per il ruolo di Mimì Augello nella serie di Montalbano. Anche Bocci prova a dare qualche consiglio ai giovani per il loro futuro: “Per riuscire nel mondo dello spettacolo servono fortuna, fascino e bravura. Tutti e tre questi fattori sono importanti, ma bisogna essere soprattutto preparati. Solo se si è più bravi degli altri si può riuscire a sfondare”. La serata si chiude con un’anteprima speciale: presentato in esclusiva il nuovo film Begin Again, Tutto può cambiare nella versione italiana, con Keira Knightley e Mark Ruffalo.

Un film tutto dedicato alla musica e al mondo della discografia, che vede tra i suoi protagonisti anche Adam Levine dei Marron 5, e che ha nella fantastica colonna sonora il suo vero punto di forza

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